L’esempio dei giovani dell’antiva Caccavone, oggi Poggio Sannita, mostra a tutti noi che con l’intrapresa sociale, lo spirito d’iniziativa e mettendosi in gioco c’è la possibilità di vincere la sfida del lavoro anche nelle aree interne, montane e svantaggiate del Molise. Il modello dell’Impresa Sociale potrà trovare ulteriore sostegno nella Legge Quadro Regionale approvata ieri in Consiglio Regionale, e sarà ulteriormente incentivato con i fondi dell’Obiettivo Tematico 9 del Fondo Sociale Europeo 2014-2020 che prevede un appostamento del 20% delle risorse su questo settore.
Con il Piano Triennale Sociale 2015-2017 sarà ulteriormente esplicitato il sostegno alle attività di cura e servizi alla persona ponendo una particolare attenzione all’impresa cooperativa e nello specifico alla cooperazione sociale.
A tal proposito, onde evitare di far rimanere queste Linee Guida delle mere enunciazioni di principio, ringrazio il Consiglio Regionale del Molise che in occasione della sessione di Bilancio ha accolto un emendamento che ha spostato 400 mila euro dai costi istituzioni ai capitoli di sostegno e promozione dell’impresa cooperativa in attuazione della legge n. 16/2009.
Se ciascun soggetto si adopera per la propria parte nulla è impossibile, nemmeno andare a festeggiare 8 nuovi posti di lavoro pulito, prezioso e professionale, in una comunità di un’area interna e montana del Molise.































