I bocciofili di Venafro – un paio di centinaio gli amatori, oltre cinquanta gli iscritti a “Il Laghetto”, club bocciofilo ufficiale della città con gare e trofei all’attivo – fanno sentire la loro forte voce di protesta in merito al programma rientrato di realizzare un bocciodromo pubblico in città sostituendolo con strutture sportive di diverse funzione e finalità.

Per tutti parla Elio Cimorelli del citato team bocciofilo “Il Laghetto” : “Avevamo accolto con immenso piacere e soddisfazione anni addietro -afferma lo sportivo col … pallino delle bocce- il progetto comunale della realizzazione lungo via Maiella di una struttura sportiva polivalente con annessi tre campi di bocce ed altre strutture sportive all’interno in modo da essere polifunzionale e adatto a diverse discipline.

Subentrarono poi i “no” degli apparati pubblici preposti a visti ed autorizzazioni di rito e adesso apprendiamo che si va verso nuove realizzazioni sportive in zone diverse di Venafro, ma con esclusione ed accantonamento dell’idea del bocciodromo. Come categoria di sportivi ci sentiamo presi in giro e restiamo delusi da decisioni che non tengono conto della vasta pratica dello sport delle bocce a Venafro.

Tra amatori e giocatori regolarmente tesserati con società affiliate assommiamo a diverse centinaia, ogni giorno a Venafro si gioca a bocce all’aperto nei giardini pubblici e all’interno del bocciodromo comunale della stessa Villa Maria, ma questo non è stato sufficiente perché si rispettassero le giuste aspettative di tantissimi sportivi di ogni età.

E’ una delusione fortissima ed a nome di tantissimi altri amanti delle bocce esprimo piena contrarietà al programma di affossare definitivamente a Venafro tale sport, accantonando l’idea del nuovo bocciodromo comunale.

Chiedo perciò, interpretando le istanze comuni, di rivedere il programma e soprattutto di prevedere il nuovo bocciodromo, struttura utile e necessaria sotto il profilo sociale, umano e sportivo”. L’istanza viene girata pari pari a quanti sono deputati alle decisioni di rito perché non si deludano tantissimi sportivi venafrani amanti del gioco delle bocce.

Tonino Atella

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