L’INTERVENTO DELLA FLC CGIL MOLISE ALL’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI DELEGATI
Si è svolta il 4 ottobre 2017 presso il Centro Congressi Frentani a Roma l’assemblea nazionale dei delegati FLC CGIL e delle altre OO.SS della scuola, che ha elaborato la piattaforma comune e le iniziative unitarie di mobilitazione per il rinnovo del contratto nel settore scuola 2016-2018. L’assemblea si è aperta con gli interventi di docenti e ATA provenienti da scuole di tutta Italia. Per il Molise è intervenuto Gianluigi Giuliano, docente presso il liceo “Galanti” di Campobasso, che ha riportato la profonda sofferenza che si vive in questi anni nei luoghi di lavoro.
“I lavoratori della conoscenza – ha esordito – attendono da un decennio risposte salariali e normative adeguate a fronte di interventi legislativi (dai tagli della Gelmini al seme dell’autoritarismo della 107) che hanno progressivamente ferito e stravolto i luoghi della conoscenza, spacciando per riforme e innovazioni le profonde “razionalizzazioni” volte principalmente al taglio delle risorse economiche e professionali attraverso ripetute invasioni di campo della legge a danno della contrattazione e della stessa autonomia delle istituzioni scolastiche.
E’ necessario ricondurre alla contrattazione – ha concluso – tutte le risorse economiche che la 107 ha estromesso dalla logica contrattuale, affidandola a sistemi di gestione delle risorse centralistici e dirigistici che mortificano le professionalità e minano la democrazia nella scuola pubblica e, all’orizzonte, gli stessi principi riconosciuti dalla Costituzione.
Le richieste più ricorrenti da parte degli altri delegati hanno riguardato:
il recupero salariale che allinei definitivamente le nostre retribuzioni a quelle della media europea;
il recupero delle materie contrattuali sottratte dalle leggi Brunetta e dalla legge 107/15;
il riconoscimento della professionalità docente, ATA e degli educatori attraverso risorse aggiuntive oltre gli 85 euro stabiliti dall’accordo di Palazzo Vidoni;
la parità di trattamento per precari e personale a tempo indeterminato, secondo principi di equità ed inclusione.
C’è una questione di dignità di un milione di lavoratori (docenti, ATA, educatori e dirigenti) che è necessario riaffermare attraverso l’unico strumento possibile di tutela collettiva, il contratto nazionale di lavoro.
La mattinata si è conclusa con gli interventi dei segretari generali nazionali, che hanno ribadito l’impegno pieno delle organizzazioni sindacali e lo spirito unitario nel portare avanti le rivendicazioni contenute nel documento unitario, punto di partenza per il confronto con la base. L’assemblea ha assunto infine un ordine del giorno con le linee guida per il rinnovo del contratto e la calendarizzazione delle prossime iniziative di mobilitazione.
Il percorso validato dall’assemblea prevede una campagna di assemblee unitarie nelle scuole, per la discussione e l’arricchimento della piattaforma, e la realizzazione di un evento nazionale, il prossimo 18 novembre, che coinvolgerà l’intero tessuto sociale, cioè una marcia “per la scuola di tutti e di ciascuno” con riferimento all’opera di Don Milani.
Naturalmente, non si escludono iniziative di mobilitazioni più forti e determinate se non arriveranno le risposte che ci attendiamo, a partire dalla discussione della prossima finanziaria con la quale il governo deve garantire la copertura economica per tutti gli impegni presi con l’intesa del 30 novembre 2016.






























