Il campanile della Basilica di San Nicandro a Venafro, amatissimo luogo di culto cittadino custodendo i resti del Patrono, è pericolante e va risanato.

Per l’intervento è necessario l’apporto finanziario dei fedeli venafrani, la cui generosità verso le necessità della locale famiglia francescana che da oltre cinque secoli custodisce i resti mortali del Patrono di Venafro e Protettore della Diocesi d’Isernia/Venafro, San Nicandro, è notoria. L’ha sottolineato lo stesso Guardiano e Superiore dell’attiguo Convento, Fr. Cosimo Vicedomini.

Il religioso, al termine della funzione religiosa domenicale e in una Basilica gremita di fedeli, ha informato che “da sopraluoghi effettuati -ha dichiarato dal pulpito il Frate- occorre intervenire onde prevenire problemi. Ne va della stabilità della struttura e della sicurezza di quanti frequentano questo luogo di culto. In ragione di ciò ho ritenuto anche di ridurre al minimo indispensabile il suono delle campane, evitando i rintocchi superflui.

Noi frati siamo consapevoli della storica generosità dei fedeli venafrani verso le necessità di Convento e Basilica, ed invitiamo l’intera collettività cittadina a ribadire tale loro vicinanza. Presto la ditta che eseguirà i lavori farà conoscere la spesa da affrontare, che sarà mia cura diramare.

Capisco le difficoltà del momento, ma con un sforzo comune riusciremo ancora una volta a cavarcela. La famiglia francescana di Venafro ringrazia anticipatamente quanti parteciperanno”.

Tonino Atella

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