Scetticismo e sorrisi sarcastici tra i venafrani dopo il bypass dell’ex premier e segretario del PD Renzi che all’ultimo momento ha “saltato” l’arrivo in treno a Venafro per impegni superiori, secondo quanto comunicato dal proprio staff che comunque ha assicurato che l’ex Premier quanto prima sarà a Venafro.
Non hanno convinto cioè le motivazioni ufficiali del mancato arrivo di Renzi nella città dell’estremo Molise occidentale e l’opinione pubblica del posto non ha mancato di dire la sua: “Siamo proprio sicuri che non si sia trattato di ben altro – si chiedono oggi in tanti a Venafro col sorrisino sarcastico sul volto – e cioè di evitare il rischio più che concreto di arrivare in treno in una stazione ferroviaria semideserta e coi pochi presenti decisamente contrariati ? Noi, fermo restando le motivazioni ufficiali, ne siamo convinti!
Cosa e chi avrebbe trovato Renzi a Venafro, e cosa troverà se mai verrà ? Sicuramente non la folla di persone, ma tanta rabbia popolare per il lavoro che manca, per i servizi che non ci sono, per i commerci che continuano ad arretrare, per l’economia in evidente difficoltà, per una sanità pubblica cittadina ridotta ai minimi termini, per i giovani costretti a farsi la valigia e per una vita sociale che ha perso gli slanci del passato, date le diffusissime preoccupazioni.
Ecco, forse ha considerato, ha tirato le somme ed ha pensato di soprassedere a fermare il proprio treno tra noi … !”. Il suo staff ha fatto sapere che quanto prima verrà a Venafro, proviamo a replicare. “E noi lo aspetteremo!”, ribattono gli interlocutori. “Certamente non saremo in tanti -aggiungono- ma seppure in pochi coglieremo l’occasione per esternare tutta la nostra contrarietà per una situazione nazionale e regionale assolutamente deficitaria e che reclama una netta sterzata per risalire la china”.
Tonino Atella






























