Una vicenda stranissima e di difficile comprensione quella che da un anno a questa parte continuano a vivere “i baraccati” di Venafro, ossia i coniugi Paola e Pasquale (55 anni lei e 59 l’uomo) per vicissitudini varie finiti a vivere in un uliveto al Campaglione di proprietà dell’uomo alla periferia ovest della città, riparati in una roulotte donata loro da campani e portata a Venafro da volontari dell’isernino.
Ebbene nonostante la coppia abbia in tasca dal finire del 2016 (!) la chiave di un accogliente alloggio popolare di oltre 75 mq. in via Flacco a Venafro assegnato loro dall’Iacp pentro, Paola e Pasquale continuano a vivere inspiegabilmente nella roulotte al Campaglione.
In merito le dichiarazioni di quanti a Venafro negli anni li hanno materialmente e volontariamente aiutati perché avessero una vita più decente : “Nel tempo -affermano costoro- volentieri abbiamo risposto agli appelli per venire incontro alle necessità di Paola e Pasquale, fornendo loro assistenza, la roulotte in cui vivono e il denaro da versare per ricevere dall’Iacp pentro le chiavi dell’alloggio popolare loro assegnato.
La nostra volontaria disponibilità intendeva permettere alla coppia di avere un’esistenza più civile e dignitosa, lasciando finalmente l’uliveto al Campaglione e la roulotte, dove tra l’altro non c’è un wc, ed entrando finalmente tra quattro solide mura in Via Flacco per un’esistenza diversa. Questo poteva avvenire già dal Natale 2016, essendo la coppia da allora in possesso delle chiavi dell’alloggio popolare loro assegnato dopo i versamenti di denaro previsti. Stranamente però i due continuano a vivere nella roulotte tra gli uliveti del Campaglione, senza una spiegazione plausibile.
Evidentemente avranno le loro buone ragioni, sulle quali non intendiamo entrare e che rispettiamo, ma l’intera vicenda de “i baraccati” ha aspetti incomprensibili. Francamente ci aspettavamo di vederli da tempo nell’alloggio popolare di Via Flacco con tanto confort e wc a disposizione. L’abitazione ha ingresso indipendente, è situata a pian terreno date le condizioni visive della donna ed è impreziosita da un giardinetto antistante.
C’è tutto cioè per una esistenza maggiormente dignitosa. Ed invece l’alloggio è sempre chiuso ed inutilizzato, mentre Paola e Pasquale ne hanno le chiavi in tasca, ma continuano a vivere nella roulotte al Campaglione ! Francamente restiamo interdetti e senza parole … “.
Tonino Atella






























