Venafro letteralmente invasa da elemosinanti di ogni età e specie, tanto bianchi che neri. Si elemosina dappertutto e in tutte le ore, e la gente francamente ne è stanca e non ne può più.
“Nessuna forma di razzismo o prevenzione -spiegano donne ed uomini della città, di continuo avvicinati per strada da personaggi diversi e disparati- ma non è certo possibile andare avanti in queste condizioni senza intervenire a frenare un fenomeno nient’affatto bello e civile.
Ci sono giovani di colore che, cappellino tra le dita e mano tesa per elemosinare, stazionano dinanzi a farmacie, negozi, supermercati e ovunque ci sia afflusso di persone chiedendo denaro.
Non di rado, all’inizio, abbiamo dato, ma il protrarsi della situazione francamente non è cosa piacevole e sopportabile a lungo. Qualcosa si deve pur fare da parte delle istituzioni pubbliche per fermare il triste e poco edificante fenomeno degli elemosinanti di colore in tanti angoli della città.
Come pure non è cosa edificante sotto il profilo sociale ed umano notare di continuo giovani di colore che rovistano nei cassonetti dei rifiuti per strada, portando via di tutto in sella alle loro bici. Ci chiediamo : ma cosa se ne faranno dei tanti rifiuti lasciati nei cassonetti dell’immondizia ?”. Il fenomeno degli elemosinanti non è ristretto comunque ai soli soggetti di colore.
“Agli extracomunitari di colore – spiegano ancora i venafrani – si aggiungono poi i tanti elemosinanti bianchi che, cartello alla mano e con abiti impossibili addosso, avvicinano quanti camminano per strada o stanno seduti dinanzi ai bar per chiedere puntualmente l’elemosina.
Sono insistenti e non di rado imprecano se non ricevono l’offerta. Entrano anche nei negozi ed insistono per ricevere qualche centesimo. Data la crescita di tali fenomeni chiediamo a forze dell’ordine ed istituzioni pubbliche la necessaria e dovuta prevenzione per restituire dignità e decoro alla città”.
Tonino Atella






























