“L’approvazione della legge sul biotestamento è un atto di responsabilità che dopo decenni di discussioni per la sua approvazione, mette i malati, le loro famiglie e gli operatori sanitari nella condizione di affrontare con minori disagi talune problematiche legate alla cura di particolari malattie, evidenziando, nel contempo, un maggiore rispetto per i diritti degli stessi.

Proprio perché, questa è una legge che ribadisce il no all’accanimento terapeutico e non è assolutamente un primo passo verso l’eutanasia, occorre attenzione nella sua applicazione e una maggiore responsabilizzazione nelle terapie di cura e quelle del dolore, attraverso un consolidamento del rapporto medico-paziente, dato che non è giusto pensare che la vita di una persona possa essere conseguenza di una semplice dichiarazione scritta.”

Articolo precedenteStabilizzazione del personale nella sanità molisana, gli Operatori Socio Sanitari restano fuori
Articolo successivoRiflessione spirituale di don Emilio Cioffi: “Il tempo…”