Riflessione spirituale del mattino 20 dicembre 2017

“Diamoci una mano

Usiamo i nostri arti per fare del bene. Non limitiamo il loro lavoro, il motivo per cui sono stati creati. Tutti dobbiamo essere attivi nel fare del bene e non avere “braccine corte” e “piedini frenati”. Dobbiamo avere tutti la gioia di donare qualcosa, Dio ci ha creati per essere il suo prolungamento di provvidenza per l’umanità! Chi viene meno o si tira indietro dal compiere il bene, non avrà costruito il ponte da attraversare al tempo debito della nostra vita. Chi non accetta il dovere della Carità non può capire neanche il significato del Santo Natale. Guardiamoci intorno e dove il cuore pulsa di più lì c’è bisogno del nostro semplice amore di carità. Gli avari sono ciechi; chi ha le “braccia corte” e “piedi lenti” è paralitico; chi ha il cuore freddo è privo di vita. Non arriviamo alla morte interiore ma doniamo, doniamo, doniamo più che dire “mi aspetta una bella settimana bianca” in questo periodo natalizio! Buongiorno a voi tutti caritatevoli! Vi benedico, diacono don Emilio Cioffi, “il carrettino” di Dio. Amen”.

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