Tra i luoghi della cultura tradizionalmente meno visitati notevole è stato l’aumento registrato – in un 2017 da record per i musei italiani – dal Castello Pandone di Venafro: +276% dal 2016, quando i visitatori furono 551, al 2017, quando sono lievitati a 2.076.
Il castello prende il nome dalla famiglia Pandone, antica proprietaria di questo maniero medievale che trasformò nel sedicesimo secolo in palazzo nobiliare. In un’ala, ci sono gli ambienti nobilitati dal conte Enrico Pandone, tra il 1522 e il 1527, con spettacolari affreschi dei migliori cavalli del suo allevamento e il Salone nobile, col ciclo di affreschi a tema bucolico sempre del sedicesimo secolo. Insomma, ‘un museo di se stesso’.
In un’altra ala è ospitato il Museo Nazionale del Molise, con opere pittoriche tra età paleocristiana ed età moderna. Il percorso museale ha inizio con le più antiche testimonianze pittoriche molisane, come i frammenti di affresco del VII secolo da Santa Maria delle Monache di Isernia.






























