di Christian Ciarlante
Questa sera, venerdì 9 febbraio, Michele Iorio ha tenuto un incontro pubblico, organizzato dall’Associazione Culturale Libero Pensiero, presso la sala conferenze del Gruppo Cifolelli. Il candidato al Senato per il centro-destra ha toccato i temi più caldi che riguardano il Molise. Incalzato dalle domande della stampa, l’ex governatore ha risposto a tutto con il suo proverbiale ‘aplomb’, eccetto su chi vorrebbe come candidato alla presidenza della Regione.
Gli è stato chiesto più volte di esprimere un pare sulla candidatura di Vincenzo Di Giacomo; Iorio ha preferito glissare dicendo che preferisce parlare di regionali e dedicarsi alla campagna elettorale per le politiche. “Per la corsa al Senato sono assolutamente sereno e credo che il centro-destra unito riuscirà a spuntarla sia a Campobasso che ad Isernia anche nei due collegi alla Camera”. Gli è stato chiesto anche come vede il Molise oggi e Iorio ha risposto senza mezzi termini che lo vede male in tutti i sensi e in tutti i settori.
Nel corso dell’incontro, l’argomento più discusso, e non poteva essere diversamente, è stato quello della Sanità. Si è parlato dei tagli, dei reparti chiusi, della mobiltà attiva e passiva, di come la sanità pubblica regionale è stata di fatto smantellata. Iorio ha ammesso di aver compiuto degli errori, ma il suo successore invece di migliorare la situazione è stato capace di peggiorarla. Per l’ex governatore in questa regione è mancata la programmazione, un progetto di crescita e sviluppo che poteva dare una speranza ai molisani.
“Si è tagliato l’esistente senza sostituirlo con nulla in tutti i settori e in special modo nelle infrastrutture. Abbiamo perso l’occasione dell’Autostrada che credo gridi ancora vendetta. E’ stato un errore grossolano di questa Giunta regionale”. Anche sull’economia regionale e sull’Area di crisi il candidato del centro-destra non ha risparmiato frecciate a Frattura. Iorio ha detto che “l’economia non dev’essere distante dalle imprese soprattutto nel momento in cui si pensa che l’unica salvezza per le imprese è l’Area di Crisi”. Parole dette in risposta alle dichiarazioni di Colavita che ha espresso la sua contrarietà all’intervento pubblico in economia e ha condiviso le scelte di Frattura che hanno determinato la chiusura di Gam e Zuccherificio.
“Questa Regione aveva bisogno anche di un supporto economico in alcune imprese che erano un po’ l’ossatura portante della nostra economia, intorno alle quali si sviluppavano non solo indotti diretti alle aziende, ma si sviluppava un’economia che in qualche modo aveva anche bisogno di essere rilanciata. Ma adesso è del tutto distrutta e non c’è stato alcun risparmio, si è speso molto di più chiudendo le aziende che supportandole perché continuassero a lavorare”.
Parole che rappresentano una bocciatura senza appelli per il governo regionale. Sul tema dell’immigrazione Iorio ha ribadito di essere favorevole all’accoglienza con i piccoli numeri e non ai grandi agglomerati. Il Molise, a suo avviso, ha gestito male il problema migranti e anche sull’hub di San Giuliano sono stati commessi degli errori. Ha ricordato che la nostra regione è quella che in base al rapporto con gli abitanti è quella che ha accolto più migranti. Infine Michele Iorio ha dichiarato che il Molise ha bisogno di un cambiamento che solo il centro-destra è in grado di portare.
































