Era nell’aria, era solo questione di giorni e alla fine la conferma è arrivata, Antonio Di Pietro potrebbe candidarsi alla carica di Governatore del Molise. L’ex magistrato di mani pulite, scaricato al PD, non ha perso tempo ed eccolo pronto a giocarsi la partita per le regionali. Di Pietro correrà con una una propria lista: ‘Grande Molise – Di Pietro presidente’.

Per il centro-sinistra molisano la candidatura del Tonino nazionale è una bella gatta da pelare. In un’intervista Di Pietro ha dichiarato di voler fare da garante e unire il centro-sinistra, ma arrivati a questo punto il suo tentativo difficilmente andrà in porto. La sua discesa in campo potrebbe solo creare ulteriori divisioni. Liberi e Uguali ha fatto sapere che per ricostruire il centro-sinistra c’è bisogna di un PD che rinsavisca, inoltre i rapporti tra i democratici e Di Pietro non sono dei più idilliaci.

Con queste premesse parlare di unità sembrerebbe un po’ azzardato. Da una parte il Governatore uscente, Paolo di Laura Frattura (PD), poi quello che verrà fuori dall’assemblea dei ‘mille’ espressione dell’Ulivo 2.0, Democratic@ e Centro democratico, in programma domenica 25 febbraio e adesso Antonio Di Pietro in rotta di collisione con il PD. Dopo il 4 marzo ne vedremo e sentiremo delle belle. Mentre il centro-destra nei momenti topici sa unirsi, il centro-sinistra inevitabilmente viene colto dalla sindrome di Tafazzi.

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