Monongah è una cittadina minuscola dello stato del West Virginia negli Stati Uniti d’America. Sarebbe tutt’ora avvolta nell’oblio se la mattina del 6 dicembre del 1907, un lampo non avesse squarciato la vita di quelle migliaia di persone che allora vi abitavano e che erano, per lo più, minatori con le loro famiglie.

A Monongah la Fairmont Coal Company aveva le proprie miniere e quel 6 dicembre, alle ore 10.20, si verificarono delle esplosioni nelle miniere di carbone n. 6 e n. 8, che immediatamente si propagarono dappertutto. La terra tremò fino ad una distanza di quasi 13 chilometri, lesionando edifici, facendo cadere persone e cavalli e deragliare violentemente i tram.

Quella di Monongah fu la sciagura mineraria che determinò il maggior numero di vittime italiane, facendo registrare, secondo i dati ufficiali, 361 morti. 171 italiani, di cui 87 molisani. Non si arrivò mai, nel corso degli anni a venire, ad accertare la causa reale dell’esplosione.

Carmine Aceto

Articolo precedenteParco dell’Olivo di Venafro, Scarabeo: Frattura fa l’indiano! Mantenga gli impegni assunti accreditando le somme pregresse
Articolo successivoMuseo di San Pietro Avellana, Leva (Mdp) presenta interrogazione al ministro Franceschini