Nella serata di ieri, mercoledì 29 marzo, è stata presentata la lista della Lega a sostegno della coalizione di centro-destra per le prossime elezioni regionali del Molise. L’evento si è svolto ad Isernia presso una nota sala cinematografica, ed ha visto la partecipazione di un nutrito numero di simpatizzanti e sostenitori del partito di Salvini.
Ad aprire la serata è stato il coordinatore regionale della Lega, Luigi Mazzuto, che ha ringraziato tutti i presenti ed ha elogiato il grande lavoro svolto da Matteo Salvini per rendere la Lega un partito nazionale con forte presenza sul territorio. Mazzuto ha ricordato come il partito sia cresciuto in questi anni diventando il terzo partito dopo il M5S e il Pd.
L’ex presidente della Provincia di Isernia ha fatto salire sul palco i 20 candidati in lista. Tanti i temi toccati da Mazzuto, ma ovviamente, quello dell’immigrazione ha scaldato maggiorante la platea. Quando il coordinatore regionale leghista ha lanciato un avviso di sfratto per i prefetti di Isernia e Campobasso per la gestione, ai suo dire, negativa del fenomeno migratori in Molise, dai presenti in sala è partita una vera è propria ovazione.
Dopo Mazzuto è stato il turno del candidato presidente, Donato Toma, che ha accolto con entusiasmo i cinque punti programmatici della Lega per la Regione Molise. Toma ha ringraziato Mazzuto e la Lega per il sostegno in questa difficile competizione elettorale e si è detto certo della vittoria.
L’ultimo intervento non poteva che spettare a Matteo Salvini: “Onestà, serietà e concretezza, noi non promettiamo a tutti risorse che non abbiamo. Un tema su cui chiedo a Toma e a questa bellissima squadra di avere particolare attenzione, è quello del lavoro perché è l’emergenza italiana”.
Sull’immigrazione ha detto: “Non possiamo traforare il Molise in un campo profughi”. Tornando sul temo politico ha lanciato un appello ai suoi sostenitori: “Il 22 aprile mandiamo a casa il Pd e la sinistra dal Molise. Gli facciamo vedere come si governano le regioni.
A voi molisani chiedo di tirare fuori l’orgoglio del Molise, dimostrate all’Italia che non esistono regioni piccole. Se per caso il centro-destra, vince in Molise il 22 aprile e il 29 aprile vince in Friuli Venezia Giulia, il governo lo facciamo noi. Per cui avete una grande responsabilità sulle spalle. Faremo un Ministero per i diritti dei disabili che si occuperà solo dei diritti delle persone disabili.
Porteremo l’assegno di invalidità civile a 500 euro. Io vado al governo per cambiare l’Italia non per perdere tempo a cambiare la legge elettorale. In questo caso mi tiro fuori dai giochi. Conto di tornare in Molise da presidente del Consiglio”.
































