Ieri sera, martedì 10 aprile, Luigi Di Maio ha fatto tappa nel capoluogo pentro per sostenere la candidatura a presidente della Regione Molise del pentastellato Andrea Greco. Tra simpatizzanti, curiosi, parenti dei candidati, gente arrivata dai paesi limitrofi, in Piazza Andrea d’Isernia si è radunato un buon numero di persone, ma forse meno di quello che ci si poteva attendere dopo l’exploit alle elezioni politiche.
Di Maio, arrivato con ritardo, è andato direttamente sul palco senza fermarsi a parlare con i giornalisti che lo attendevano per raccogliere le sue dichiarazioni. Non è la prima volta che il grillino snobba la stampa ed evita le domande dei cronisti, è accaduto anche a Bojano. Il primo a parlare è stato Andrea Greco, che ovviamente, ha utilizzato gran parte del suo spazio per lanciare strali contro gli avversari e ripetere fino allo sfinimento che bisogna abbattere i privilegi della casta, ma su come governare il Molise si è sentito poco o nulla. Il tutto appare ancora molto nebuloso.
Terminato l’intervento di Greco, è arrivato il turno della guest star Luigi Di Maio. Il leader del M5S ha intrattenuto i presenti con un bel monologo, identico in tutte le tappe, in cui ha sciorinato i soliti slogan preconfezionati. Per Di Maio i 5 Stelle sono l’unica risposta a tutti i problemi del Molise, con loro al governo della regione si risolverà il problema del lavoro e le imprese torneranno a investire. Tante belle parole, tante promesse, ma poi quando si governa la musica cambia.
Il capo partito grillo ha detto che la loro inesperienza è finita, ora sono pronti ad assumersi le loro responsabilità e a guidare la Regione. Finito il suo monologo, Di Maio è risalito sulla sua macchina e si è allontanato in fretta e furia senza rilasciare dichiarazioni. Ancora una volta nessun rispetto per i giornalisti presenti che erano lì per svolgere il loro lavoro. Evidentemente alle domande scomode è meglio non rispondere.






























