Il Consigliere comunale Nicola Moscato interviene sulla polemica in corso riguardante la sicurezza degli edifici scolastici di Isernia.

Moscato scrive su in post su Facebook

“Non sono un ingegnere ma faccio fatica a capire come delle aule scolastiche, che fino a ieri e per anni hanno accolto in modo impeccabile dei ragazzi delle scuole elementari, improvvisamente diventino “degli sgabuzzini” per dei bambini dell’asilo.

Non sono un ingegnere ma faccio fatica a capire come possa un bagno creato per un bambino delle elementari non essere a norma per uno dell’asilo. Potrei capirlo se fossero servizi igienico-sanitari destinati ad un adulto o ad un ragazzo di scuola superiore, ma questo mi risulta difficile.

Non sono ingegnere ma non capisco come un istituto dai livelli di sicurezza altissimi, considerato un autentico gioiellino, possa improvvisamente diventare inviso a buona parte della cittadinanza, stranamente nel momento in cui viene inaugurato un plesso nuovo.

Non sono ingegnere ma non capisco perché, all’indomani di importanti scosse di terremoto che hanno riguardato il Molise nei giorni scorsi e con buona parte degli edifici scolastici regionali non a norma, Isernia non tiri un sospiro di sollievo ad unanimità, sapendo che ogni bambino, dall’infanzia alle medie, ha un tetto sicuro durante le ore scolastiche e si continui fino all’ultimo a voler ostinatamente proporre soluzioni irrealizzabili, che sono state “ab origine” già vagliate (e scartate) per motivi tecnici, ampiamente spiegati in Consiglio Comunale.

Forse, per apprezzare il buono di oggi, bisognerebbe tutti insieme volgere un occhio al recentissimo passato, quando i bambini erano costretti a fare lezione in alcuni locali sopra una tipografia tra accertate esalazioni di gas radon”.

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