L’Italia affoga nelle parole: NON VOGLIAMO IMPARARE LA LEZIONE! La catastrofe di Genova sembra la tragica fotocopia di disastri già avvenuti in questo Paese. Nel frattempo non abbiamo fatto assolutamente nulla sul piano della prevenzione e della messa in sicurezza delle infrastrutture.

La ragione è molto semplice, siamo una Repubblica fondata sulle “chiacchiere”. Una politica inetta sta mettendo l’Italia in ginocchio, da anni, con la sua manifesta incapacità fatta solo di proclami. Uno Stato ipocrita si congratula con i volontari, con i Vigili del Fuoco e con le Forze dell’Ordine respingendo ogni critica, ma dimentica i fondi tagliati da anni a chi sul campo si prodiga per risolvere situazioni drammatiche. C’è chi si augura che le emergenze in questo Paese non finiscano mai per cavalcarle, specularci e da ultimo legiferarle.

Il crollo del ponte ‘Morandi’ a Genova, è l’ennesimo esempio, di come abbiamo ridotto questa nazione. In un paese normale, si cerca di evitare che cose simili possano accadere. Da noi, no! Si aspetta il disastro per scoperchiare il vaso di Pandora e piangere i morti. In Calabria abbiamo assistito ad un’altra tragedia frutto del mancato rispetto delle regole e dell’imprudenza.

In questi giorni il basso Molise sta vivendo l’emergenza terremoto e ancora una volta siamo alle prese con i soliti problemi irrisolti e con la mancata messa in sicurezza di infrastrutture ed edifici scolastici. Il 2018 è la fotocopia del 2017, non è cambiato nulla!

Sì, l’Italia vive in perenne emergenza e solo quando accade l’impensabile ci si adopera per rimediare, solo in parte, ai disastri.

I veri eroi di questo Paese sono gli uomini, che per un misero stipendio, mettono a rischio la propria vita per salvare quella degli altri. Nelle emergenze si lavora con turni massacranti, in condizioni ad dir poco difficili e con mezzi a disposizione non sempre adeguati. Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia, volontari, Guardia di Finanza, Protezione Civile, hanno un unico obiettivo, salvare vite umane.

Vivono momenti difficili, di tensione e affrontano le situazioni più disperate portando avanti un lavoro encomiabile con estrema abnegazione. La gioia di avercela fatta, di aver salvato una vita, è la loro ricompensa più grande.

Operano ogni giorno instancabilmente credendo con convinzione nel loro lavoro, operano con qualunque condizione meteo, si presenti ai loro occhi, senza fare una piega. Troppe volte vengono attaccati e criticati, ma senza questi uomini e donne valorosi, questo Paese andrebbe ancora di più nel baratro. A tutte queste persone andrebbe rivolto un sincero ringraziamento per l’eccezionale lavoro che stanno compiendo in questi giorni difficili.

Sempre in prima fila mettendo la propria opera al servizio del cittadino, eroi moderni che non amano i riflettori, ma voglio solo svolgere al meglio il lavoro che amano. In tanti hanno perso la vita per aiutare persone sconosciute. Non ricevono premi, non diventano star, sono sottopagati e, troppe volte, dimenticati, da uno Stato che continua a togliere risorse in nome della sbandierata spending review.

Articolo precedenteIsernia – Operazione antidroga dei Carabinieri, 19enne egiziano segnalato alla Prefettura
Articolo successivoProsegue l’organizzazione della cena di solidarietà alla tendopoli di Guglionesi