di Christian Ciarlante

E’ ormai noto a tutti che i terremoti non si possono prevedere. Non è dato sapere ora, luogo e forza con cui un sisma colpirà una determinata zona. Chi asserisce il contrario mente sapendo di mentire, o peggio, vuole solo ottenere visibilità mediatica. Per essere tranquilli occorre costruire in maniera antisismica ed informare il cittadino su come affrontare un evento tellurico. Purtroppo in Italia ci sono ancora troppi edifici che non rispettano le norme antisismiche.

Rassicurare una comunità che deve fare i conti con continue scosse che si susseguono da giorni, anche se di lieve entità, non è per nulla semplice, ma non è neppure il caso di creare allarmismi quando si parla di terremoti. Non dobbiamo mai dimenticare che il Molise è un’area fortemente a rischio. Non bisogna mai sottovalutare i rischi o peggio far finta di nulla. I terremoti si verificano ogni giorno e non vanno mai in vacanza, per questo va sempre tenuta alta l’attenzione.

Oggi esistono tecnologie che consentono alle abitazioni di rimanere in piedi anche con terremoti di magnitudo molto elevata. Se costruissimo in modo consono, non avremmo alcuna paura dei terremoti e non ci spaventerebbero gli allarmi lanciati dagli scienziati. In altre parti del mondo i terremoti colpiscono con una forza mostruosa, ma i danni sono quasi sempre ridotti al minimo perché gli edifici sono stati costruiti in modo da rimanere in piedi. In italia siamo ancora al medioevo e solo quando arrivano le catastrofi si decide di intervenire e legiferare in materia. Rendiamoci conto che le scosse che si sono verificate in Molise non sono state poi così eccezionali, ma hanno provocato danni perché molte abitazioni, probabilmente, non rispettano le norme antisismiche.

Ischia nel 2017 fu colpita da una terremoto del quarto grado della scala Richter, una magnitudine tutto sommato bassa, ma ha devastato le abitazioni dell’isola, in particolare di Casamicciola. Due morti, 39 feriti e 2600 follati. Tutto questo è stato causato in gran parte dall’abusivismo dilagante nell’isola, che già in altri luoghi d’Italia aveva contribuito ad inasprire i bilanci di questi eventi. Per noi italiani le colpe sono sempre gli altri, mai di noi stessi. Prima di acquistare una casa dovremmo informarci sulle condizioni strutturali, sulla normativa antisismica, sulla sicurezza e non badare solo all’estetica.

Ovviamente servono leggi più dure, ma soprattutto serve il controllo per farle rispettare. Questa volta abbiamo imparato la lezione? Saremo in grado, finalmente, di mettere in sicurezza la nostra regione? Con i terremoti dobbiamo conviverci, bisogna farsene una ragione, prima lo capiamo è meglio sarà. Da più parti si continua ad invocare un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture, ma quanto dobbiamo ancora attendere per metterlo in pratica? Ora è il momento di agire, per evitare un domani, di piangere lacrime di coccodrillo.

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