Ieri l’ex segretario regionale del Pd Micaela Fanelli, a stretto giro di posta, aveva replicato alle accuse lanciate dall’on. Giuseppina Occhionero in merito alla sua presenza in una Giunta di centro-destra nel Lazio come assessore esterno.

La nota stampa della Fanelli in replica alle accuse dell’on. Occhionero del 6/9/2018

“Mancavano all’appello le lezioni di sinistra di chi non si è mai vista militare in un partito e lavorare sul territorio. Né tanto meno affrontare il problema di una scuola che chiude, di una casa che crolla o della programmazione per creare occupazione nel nucleo di Termoli o nelle nostre aree interne. L’onorevole Occhionero di cosa sta parlando? Senza alcuna fatica politica si ritrova in Parlamento. Né prima, né dopo si è mai vista nei partiti di sinistra cui parla, nei quali, piaccia o non piaccia, c’è gente che ha lavorato ogni giorno negli ultimi anni, e per questo è stata eletta con consensi ben superiori al suo gratta&vinci. Sa dell’incredibile l’uscita della “onorevole per caso”, che finalmente ritrova la voce, ma non per occuparsi del Governo nazionale…che invece non si occupa della sua e della nostra regione. Magari sollecitando lo stato di emergenza per il terremoto nel “suo” basso Molise”, dello smarrito Commissario alla Sanità, della Zona Economica speciale, della sicurezza sismica delle nostre scuole. Nulla di tutto questo, perché per l’on. Occhionero il primo problema dell’Italia e della sinistra è il Comune di Pontecorvo! Quando vuole, può venire a verificare come a Pontecorvo non ci sia nessuna lista di Forza Italia, nessuna strana sperimentazione politica, ma un’amministrazione civica, come spesso accade in migliaia di altri piccoli e medi Comuni, dove sono rappresentate più appartenenze partitiche. Perché quello che conta per un amministratore – per di più a costo zero – è fare ed essere giudicato dai risultati, non certo e non solo dalla tessera che ha deciso di prendere. Un suggerimento alla giovane amica. Stia più attenta ai consigli dei livorosi soffiatori negli orecchi, che hanno sempre seminato discordia e non l’aiutano nel suo delicato ed importante impegno nazionale al servizio del Molise. E più che a rilanciare fakenews, che non fa onore al suo ruolo di parlamentare, badi di più alla sua terra, ai suoi amministratori, ai bisogni della sua gente. La vera sinistra si pratica, non si insegna per caso”.

Oggi 7/9/2018 arriva, sempre con una nota stampa, la controreplica dell’on. Occhionero alle dichiarazioni della Fanelli.

“Micaela Fanelli replica ma non risponde. Le parole della consigliera regionale sono dettate da una inaspettata acredine e un ingiustificato livore. È l’evidente segno di un nervosismo più che giustificato, considerato che la notizia della collaborazione da assessore esterno in una giunta a guida centrodestra è stata rivelata dalla stampa (peraltro già una decina di giorni fa) e non comunicata dalla diretta interessata che, invece, l’aveva tenuta volutamente nel cassetto. Una rappresentante delle istituzioni del suo livello avrebbe dovuto quantomeno mettere al corrente il partito di questa scelta e poi spiegarne le ragioni ai propri elettori. Invece la strada preferita è quella dell’attacco personale e non della risposta politica. Alla Fanelli, della quale pure avevo riconosciuto le qualità di amministratrice dimostrate nel suo mandato da sindaco, voglio allora ricordare che nelle sue mani il Partito Democratico ha raccolto le più cocenti e dolorose sconfitte nelle storia elettorale della regione. Mi chiedo, allora, se non sia dipeso dal fatto che quelle mani tutto facevano fuorché attuare una politica di sinistra. Le scelte di oggi e i risultati di ieri, purtroppo, stanno lì a dimostrarlo senza possibilità di smentita. Proprio oggi che è fondamentale costruire un’alternativa a lega e 5 stelle nessuno può più permettersi elementi di ambiguità che portano solo al distacco tra politica e cittadini.”

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