Il movimento esprime piena solidarietà al sindaco di Riace, il Comune dell’accoglienza, esempio per i piccoli comuni italiani a rischio estinzione, spegnimento, che anche attraverso l’accoglienza potrebbero tornare a svolgere pienamente la loro funzione sociale.

In particolare le accuse sono favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e illeciti nell’affidamento diretto al servizio di raccolta dei rifiuti, ma prima ancora dell’arresto l’azione politica del governo tentava di mettere fine all’ esperienza Riace con i tagli e i ritardi nell’erogazione dei fondi ministeriali destinati al Comune.

E’ evidente che nel Paese ci sono due visioni di società, una è quella dei muri per fermare l’immigrazione l’altra è quella che sceglie di essere comunità sia nella gestione emergenziale dei flussi migratori, sia nella volontà di fermare le mire predatorie di chi impoverisce intere aree del pianeta creando le condizioni di guerre e povertà assoluta. Noi siamo con Riace ed il suo Sindaco, torniamo ad essere #comunità.

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