Di Domenico Pio Abiuso
In questi ultimi tempi, gli argomenti sulla bocca di tutti, almeno in Molise, sono la carenza di lavoro e la situazione catastrofica del sistema viario della nostra regione.
Per quanto riguarda la scarsità d’attività lavorativa, la responsabilità è sicuramente da attribuire alle scelte, a dir poco sbagliate, dei nostri amministratori regionali delle scorse legislature, con la chiusura di aziende di vitale importanza che hanno ridotto il tessuto economico del Molise, tanto da mandare sul lastrico padri e madri di famiglia e da far emigrare i giovani verso altre località, talvolta estere, che senza dubbio, danno maggior sicurezza per un discorso finanziario ed occupazionale.
Altra questione oggetto di discussione in questi ultimi mesi, anche alla luce della tragedia che ha colpito Genova, con il crollo del ponte “Morandi”, è la condizione precaria delle nostre strade.
Basti pensare, che il sistema viario dell’intero territorio regionale è devastato, con tratti dissestanti resi pericolosi, specialmente ma non solo, nel periodo invernale, quando le condizione atmosferiche e le basse temperature creano del ghiaccio; come la Fondovalle Tappino (soprattutto nel tratto sotto Pietracatella dov’è in atto un movimento franoso), che risulta l’unica arteria di comunicazione con la vicina Puglia.
Proseguendo il discorso, abbiamo la strada del viadotto “Sente”, essenziale snodo viario per gli abitanti dell’alto vastese che vengono in Molise e viceversa, anch’esso in situazione non proprio idilliaca, la Trignina e la bifernina, dove le criticità riguardano la tenuta dei giunti e dei pilastri che sorreggono il ponte, dove ogni giorno transitano persone che si recano a lavoro, tir che trasportano merci e mezzi di soccorso sanitario di estrema necessità per l’incolumità dell’ individuo.
Personalmente, credo che la risoluzione di queste due problematiche sia strettamente congiunta , perché se ci sono carreggiate in ottima forma, c’è anche più possibilità di creare lavoro e soprattutto diminuiranno e si eviteranno molti incidenti stradali.
Quale futuro avrà la nostra amata terra molisana nelle condizioni attuali?
Povertà, spopolamento e desertificazione.






























