Seduta turbolenta quella di oggi in Consiglio regionale, a tenere banco, è la questione legata alla nomina del Commissario ad acta alla sanità.

Il governatore Donato Toma, su mandato del Consiglio regionale, ha deciso di diffidare il Governo ad adempiere immediatamente. Pena la paralisi dell’intero sistema sanitario regionale, così come evidenziato in una dettagliatissima nota dell’Asrem che il governatore ha letto in aula. Dalla direzione dell’Azienda Sanitaria regionale hanno preso carta e penna e hanno tratteggiato il disegno di una catastrofe sanitaria incombente.

Senza la nomina commissariale sono destinati a saltare una serie di fattori e questioni che si ripercuotono, in ultima istanza, sulla salute dei cittadini. Il 31 dicembre prossimo scade il Programma Operativo Sanitario predisposto dal precedente governo regionale. Dal primo gennaio 2019 si navigherà quindi a vista. Se non viene nominato immediatamente il Commissario, salta tutta la programmazione.

Inoltre, l’assenza di un commissario, determina la impossibilità di adempiere ad una serie di obblighi normativi, esponendosi a sanzioni; verranno persi finanziamenti necessarie ad ammodernare le strutture ospedaliere e quindi a garantire i livelli di assistenza ordinari; saltano gli accreditamenti di nuove strutture e il riaccreditamento di quelle già esistenti, esponendosi così di fatto a pericolosi contenziosi.

Fatto gravissimo, salteranno le stabilizzazioni del personale precario. Sarà impossibile infatti procedere oltre il 31 dicembre di questo anno. Salteranno anche, per la mancanza dei provvedimenti necessari, tutti di provenienza commissariale, anche gli atti necessari alle reti per acuti e alla rete oncologica.

Una situazione, ha detto il presidente Toma, che è diventata insostenibile, con gravi responsabilità della delegazione parlamentare molisana. Il riferimento è, chiaramente, al Movimento 5 Stelle.

Per conferire al governatore Toma il via libera politico a mettere in mora e diffidare il governo, la maggioranza al completo ha predisposto un ordine del giorno. Vedremo nelle prossime ore quali saranno le mosse del Governo.

Il Consigliere Andrea Greco ha protestato invitando Toma ad avere maggiore rispetto dell’aula. “Non siamo qui per affrontare un argomento non iscritto all’ordine del giorno”. Per il Consigliere Micaela Fanelli qualcuno dovrà assumere la responsabilità politica per quanto sta accadendo. Per l’ex governatore Michele Iorio, Toma ha fatto bene a riportare il tema in aula. “O il commissario che c’era deve essere prorogato o ci deve essere la nomina altrimenti, per me, non c’è nemmeno il commissariamento”.

Il Consigliere Di Lucente attacca i pentastellati. “La responsabilità di questo stallo è solo del M5S. Assumetevi la responsabilità, se non lo fate vi assumerete la colpa di quanto accadrà”. Durissimo affondo del Consigliere Filomena Calenda che prende le distanze dalla Lega affermando di non essere un servo di qualcuno. “Essere stata eletta nella Lega non vuol dire essere servo di qualcuno o essere imbavagliati. Abbiamo la necessità di nominare il Commissario ad acta subito, sono stata eletta dai cittadini Molisani e farò sempre e solo i loro interessi, andando contro tutto e tutti, per questo voterò a favore del O.D.G. presentato dal consigliere Michele Iorio. Il Molise ed i molisani prima di tutto!”

Approvata con 13 sì e 6 no l’immediata iscrizione dell’ordine del giorno sul tema della Sanità e sulla mancata nomina del Commissario ad acta.

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