L’associazione presieduta da Davide Casaleggio accusata di non garantire la segretezza e la sicurezza del voto degli iscritti, dovrà pagare una penale di 50 mila euro.
Il Garante per la privacy ha stabilito di dare una “multa di 50mila euro” all’associazione Rousseau, per la violazione del Regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. L’ufficio del Garante, si legge nel provvedimento emanato ieri, ha “constatato e accertato” delle criticità, che configurano “la violazione di quel generale dovere di controllo sulla liceità dei trattamenti che grava sul titolare del trattamento e, in particolare, dell’obbligo di assicurare più adeguate garanzie di riservatezza agli iscritti alla piattaforma medesima”.
“E’ pertanto evidente come la mancata adozione di tali misure e, per converso, l’avvenuta condivisione delle credenziali di autenticazione tra più soggetti legittimati alla gestione della piattaforma rappresentino una violazione dell’obbligo di predisposizione, da parte del responsabile del trattamento, di misure tecniche e organizzative adeguate”, rileva il Garante.
“Pertanto, accertata la responsabilità, per la predetta violazione, dell’Associazione Rousseau quale responsabile del trattamento, si ingiunge alla suddetta associazione, quale trasgressore, del Regolamento, il pagamento di euro 50.000, quale sanzione ritenuta adeguata ai sensi dell’art. 83, paragrafo 1, lettere a), c), d), f) e g) del medesimo Regolamento”.
La replica del M5S sul blog
“Temiamo che ci sia un uso politico del garante della privacy e che possa risentire della sua pregressa appartenenza al Pd. Il garante della privacy dovrebbe tutelare tutti, non solo le persone del suo partito”. Così si è difesa l’Associazione Rousseau in un post sul blog delle Stelle.
Piattaforma Rousseau, Garante privacy replica a M5S: Nessuna parzialità
Con riferimento alle dichiarazioni rese da esponenti del Movimento 5 stelle sul provvedimento emesso nei confronti della piattaforma Rousseau, l’Autorità precisa che:
– le dichiarazioni dell’Associazione Rousseau in ordine a misure asseritamente migliorative che sarebbero state adottate sono giunte, via mail, ad istruttoria già chiusa, il giorno precedente l’adozione definitiva del provvedimento e senza alcuna documentazione a sostegno. Tali misure risultano comunque ininfluenti ai fini delle pregresse criticità evidenziate e sanzionate nel provvedimento;
– la durata del procedimento è stata condizionata anche dalle due proroghe richieste dalla stessa Associazione Rousseau;
– le accuse di parzialità rivolte, reiteratamente, all’Autorità in ragione della pregressa esperienza politico-istituzionale del suo Presidente, sono smentite dall’adozione di plurimi provvedimenti, anche sanzionatori, nei confronti di altre forze politiche o di loro esponenti, rinvenibili sul sito dell’Autorità al pari di quello relativo alla piattaforma Rousseau;
– le decisioni del Garante sono collegiali e come tali non riferibili individualmente ai componenti del Collegio.






























