Gli allagamenti di venerdì nella città di Isernia sono in gran parte dovuti all’incuria a partire dalla mancanza di ordinaria programmazione della manutenzione dei tombini ed alle piccole opere necessarie per evitare tali eventi dannosi. Necessita infatti un piano urbano, anche di piccole opere manutentive, per la prevenzione da tali rischi di allagamento, poiché è inaudito che alla minima pioggia un po’ più intensa del solito si vada incontro a tali situazioni.
Quanto accaduto è la riprova che questa ennesima amministrazione di destra, mentre si disinteressa totalmente delle reali problematiche sociali e urbane, si è mostrata invece molto energica e talebana nel perseguire scelte dannose per collettività, come il demenziale rigetto dello SPRAR cavalcando le idiozie xenofobe che hanno peraltro distratto la popolazione locale verso falsi obiettivi e guerre tra poveri, e il disastro sociale ed amministrativo totale, con la consegna della città a due capitalisti, uno per la gestione privatizzata dei tributi, l’altro legato alla scandalosa vicenda speculativa dei parchimetri, di cui stiamo rivelando e impugnando tutte vessazioni sociali e legali, con una lotta a oltranza sino alla revoca e all’annullamento degli atti.
E per la memoria collettiva, questa volta non si dimentichi chi ha sostenuto alle scorse elezioni questa amministrazione: liste “civiche” dell’area della destra isernina, più “Fratelli D’Italia” e “Casa Pound” (quest’ultima sigla seppure elettoralmente insignificante con lo zero virgola per cento, è entrata in consiglio grazie all’espediente nella lista di FI, poi uscita dalla maggioranza solo per non aver ricevuto la poltrona di assessore).






























