Il patrimonio culturale della regione è stato il leitmotiv che ha accompagnato l’inaugurazione dell’Anno accademico 2019-2020 dell’Università degli studi del Molise.
Questa mattina, la cerimonia nella gremita Aula Magna di Ateneo a Campobasso. Ospite d’onore, il professore Salvatore Settis, archeologo, accademico dei Lincei, presidente del Consiglio scientifico del Louvre, personalità stimata e riconosciuta in tutto il mondo, strenuo difensore del patrimonio artistico e culturale italiano.
Nel suo intervento, il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha ribadito la particolare attenzione che il Governo regionale pone ai temi della tutela e della valorizzazione ambientale, artistica, archeologica e culturale. Ha ricordato la delibera della Giunta regionale con la quale è stato dato il via libera al Progetto di “Valorizzazione del patrimonio archeologico della Regione Molise”, che ha individuato quale soggetto attuatore proprio l’Università degli Studi del Molise.
Un’operazione di rilievo che impegna 4 milioni e 130 mila euro nell’ambito del FSC 2014-2020. Toma, poi, si è soffermato su alcuni dati resi noti, qualche giorno fa, dal Mibact. Nel 2019, il Molise ha fatto registrare un incremento sostanzioso del flusso di visitatori nei musei e nei siti archeologici della regione.
La parte del leone l’ha fatta l’Area archeologica di Altilia con 21257 presenze, un aumento del 13,7% rispetto a cinque anni fa. Al Museo nazionale del Paleolitico di Isernia l’incremento è salito al 29% con 14307 presenze.
Ottima l’attrattività del Santuario italico di Pietrabbondante, dove i visitatori sono stati 12878, ma si sono posizionati bene anche il Museo della città e del territorio di Sepino, il Museo provinciale sannitico di Campobasso, il Complesso monumentale di San Vincenzo al Volturno, il Museo nazionale di Castello Pandone di Venafro, il Castello di Civitacampomarano, il Castello di Capua di Gambatesa, la Città romana e l’Anfiteatro di Larino.
Numeri e riscontri positivi che vanno ad aggiungersi al grande ritorno mediatico che ha ricevuto il Molise dalla grande stampa internazionale: un incoraggiamento e uno stimolo a proseguire nella direzione scelta dal Governo regionale.
Il presidente, infine, ha auspicato che l’iter riguardante la candidatura di Isernia a Capitale italiana della cultura 2021 vada a buon fine e si è detto convinto che l’istituzione di nuovi corsi di laurea inerenti le materie storiche costituisca un’ulteriore opportunità per consolidare il binomio università-territorio.






























