Siccome non mi è consentito più scrivere sulla bacheca Facebook politica del deputato grillino Antonio Federico, quello che penso sulle misure del Coronavirus per i giornalisti lo riporto sulla mia. Lascio a voi ogni giudizio sul metodo dell’onorevole, nei confronti di un cittadino che paga le tasse e la sua lauta indennità, di un giornalista e di un consigliere dell’Ordine nazionale dei Giornalisti. Utilizzerò la mia pagine dove nessuno è in grado di tarparmi le ali.
Senza polemiche, tanto ognuno si dimostra per quello che è, per quello che vale e per i propri limiti. Sulle misure del governo Conte, le ritengo per la mia categoria insufficienti, per non utilizzare termini più drastici. Speriamo siano oggetto di rimodulazione futura.
Reddito di ultima istanza. L’articolo 44 del decreto legge “Covid 3” pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di oggi ha recepito la richiesta dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, formalizzata lo scorso 12 marzo dal presidente Alessandro Galimberti al premier Giuseppe Conte e al sottosegretario Andrea Martella, ai quali va il ringraziamento per aver mosso un primo, importante ma non esaustivo passo verso le fasce più deboli di una professione complessivamente in grande difficoltà.
Come funziona il sostegno al reddito
Chi ne ha diritto?
I professionisti e i pubblicisti iscritti all’Inpgi2.
Cosa bisogna dimostrare?
Di aver ridotto, sospeso o cessato l’attività o i rapporti di lavoro (commesse/committenti) per effetto delle misure di contenimento dell’epidemia adottate dal governo (calo del fatturato/compensi, interruzione o mancato rinnovo di collaborazioni etc).
Per quanto tempo vale?
Per ora è una misura straordinaria legata agli effetti del primo decreto Coronavirus (che allo stato è efficace fino al 3 aprile prossimo). Ma se verranno reiterate le misure di restrizione, è ragionevole attendersi che verrà replicato questo sostegno al reddito giornalistico.
Quanto è la dotazione economica?
Il “Fondo per il reddito di ultima istanza” ha una copertura di 300 milioni per il 2020, ma riguarda tutte le casse previdenziali privatizzate (professionali).
A quanto ammonta il sostegno per ogni richiedente?
Probabilmente verrà equiparato al Fondo per gli autonomi (600 euro una tantum) ma sarà un decreto del Ministro del Lavoro e del Mef a definire i criteri e le modalità per l’erogazione, a cominciare dall’ente a cui rivolgersi per presentare la richiesta. In allegato l’articolato del Decreto Covid-3 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.






























