Il ministro Azzolina promette 4 miliardi, 330 milioni subito per l’edilizia scolastica leggera. Obiettivo, far ripartire in sicurezza la scuola a settembre. Una scuola confusa quella che ha in mente il ministro.

Come riporta “il Messaggero”: <<Regole ballerine e circolari contraddittorie. Anche i docenti esprimo grandi perplessità sulle misure che saranno adottate. Seguendo le indicazioni arrivate dal Comitato tecnico scientifico sarà necessario garantire il distanziamento tra i banchi, a mensa o in palestra, nei corridoi, in cortile o in biblioteca. Ovunque. “Oltre alle mascherine ci sarà possibilità di usare le visiera anche per andare incontro alle esigenze di studenti con difficoltà respiratorie e ipoacusici”, spiega Azzolina. “Il Comitato sta valutando anche la possibilità di compartimentare i banchi, con divisori”.

Pannelli in plexiglas in classe, tensostrutture nelle aree esterne. E ore di lezione da 40 minuti, ritenute un’opzione migliore rispetto ai doppi turni. Il ministero sta recependo i suggerimenti di sindacati e associazioni prima di stilare un documento proprio>>.

Non tramonta l’idea di proseguire con la didattica a distanza. I sindacati hanno proclamato uno sciopero per lunedì 8 giugno con l’obiettivo di sollecitare il governo a fare le scelte necessarie.

Il primo banco di prova per la scuola saranno gli esami di maturità che inizieranno il 17 giugno. Tutti dovranno portare le mascherine, agli studenti sarà concesso di abbassarla per parlare. Non sono richiesti i guanti di ordinanza, dovrà essere rispettata la distanza di due metri. Ogni candidato potrà portare con sé al massimo un accompagnatore. Nel frattempo alla Camera è in corso una seduta sul decreto scuola.

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