Su Toma commissario alla ricostruzione, sembra si sia trovata l’intesa con l’ok di Palazzo Chigi. Nulla quaestio sulla scelta ricaduta sul governatore che, però, sembra voler assegnare il ruolo all’ex consigliere surrogato Nico Romagnuolo (Forza Italia).
Indiscrezione che in un contesto di normalità non creerebbe nessun malizioso sospetto se non fosse che il ‘forzista’, è uno dei surrogati estromessi dal Consiglio regionale, ma stranamente ha deciso di non fare ricorso come i suoi colleghi. Romagnuolo, è rimasto silente, tenendosi ben lontano dalle polemiche politiche. Una volta si sarebbe parlato di subito contentino per non aver messo i bastoni fra le ruote al presidente della Giunta, ma lungi da noi insinuare l’ombra del sospetto nel caso specifico.
Va detto, per correttezza, che Nico Romagnuolo e Aida Romagnuolo avevano presentato lo scorso 21 gennaio una mozione in Consiglio regionale per risolvere i problemi legati al sisma che ha colpito il basso Molise nell’agosto 2018. Mozione approvata a febbraio all’unanimità. Nel documento approvato, si dava mandato al Presidente Toma ad adoperasi per raggiungere una intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri per nominare il Commissario Delegato alla Ricostruzione e a parificare i 34 Comuni che hanno segnalato e riscontato i danni a seguito del terremoto del 2018.






























