Nell’ambito della lotta sociale sostenuta in città al fianco del Comitato NO STRISCE BLU, come reso noto a suo tempo, il PCL MOLISE, La Fiadel di Isernia (tutela dei consumatori -Di Schiavi) e la locale sezione dell’Associazione Antimafia A. Caponnetto (Romano De Luca), hanno anche presentato ricorsi, sia al Prefetto sia al Giudice di Pace, contro le multe notificate dal Comune di Isernia, alcuni a firma di Di Schiavi altri da Di Clemente e di alcuni altri vessati che hanno aderito all’iniziativa legale.
Orbene, rendiamo noto di aver ottenuto già una prima vittoria legale contro gli stalli blu a Isernia, con l’accoglimento di un primo nostro ricorso presso la Prefettura di Isernia e conseguente annullamento della multa illegittima. Tuttavia ancora non conosciamo le motivazioni, bensì solo l’esito: la decisione è stata da noi conosciuta solo ora, e solo perché abbiamo sollecitato la Prefettura a farci avere notizie in merito. Infatti il provvedimento risalente al 14 febbraio scorso, inauditamente, non ci è stato ancora notificato da parte del Comune di Isernia delegato allo scopo, il che ci impedisce di conoscere le motivazioni !
Il sindaco e la sua Giunta di destra spieghino alla popolazione perché ci hanno tenuto nascosta per tutti questi mesi tale notizia, nonostante la sua valenza pubblica di notevole interesse per la città, e perché a tutt’oggi ci impedisce di conoscere le motivazioni ! E li diffidiamo a rimuovere tale grave omissione, perché dobbiamo divulgarle alla popolazione locale. E ciò è ancor più grave se si pensa che la Giunta di destra al Comune di Isernia è stata l’unica a non sospendere i parchimetri durante l’emergenza Covid, ad ulteriore riprova che alla base della decisione socialmente vessatoria v’è il profitto da assicurare al capitale privato.
Dunque in attesa di conoscere le motivazioni, per ora, possiamo solo divulgare in estrema sintesi i motivi giuridici dei nostri ricorsi:
a)- Gravi vizi di illiceità ed abuso di potere circa la delibera consiliare n.14/2018, quella votata dai consiglieri fascio leghisti (Raimondo Fabrizio, Giovancarmine Mancini, Testa e compagnia) che è all’origine di questa vessazione sociale inflitta alla popolazione e di tutti gli altri abusi eccepiti con l’aumento spropositato di numero di stalli e tariffe.
b)- Gravi vizi di illiceità/nullità della concessione alla AJ Mobilità agente perciò sine titulo;
c)- Inesistenza del titolo per pretendere la esosa tariffa: essa non è deliberata dal Consiglio per gli anni successivi al 2018, e manca persino l’Ordinanza sindacale che la applica.
d)- nel ricorso presentato da Di Clemente al Giudice di Pace in attesa di esito, oltre alle suddette eccezioni, per veicolo in quel momento adibito a trasporto disabili, , v’ è anche quella dell’abuso verso un soggetto disabile multato nonostante esente dal pagamento in base allo stesso disciplinare comunale (decisione che ovviamente varrà per tutti i disabili).
Non appena il Comune rimuovendo la sua grave omissione ci notificherà il provvedimento, sapremo se la Prefettura ha accolto tutte le motivazioni oppure se si sia pronunciata solo su alcune di esse, ed ovviamente le divulgheremo per decidere sulle ulteriori iniziative di lotta, in primis col Comitato NO STRISCE BLU, per porre fine alla vessazione con l’ annullamento degli stalli blu e della delibera n.14/2018. Battaglia a cui si aggiungerà il Coordinamento molisano delle sinistre di opposizione di cui il PCL fa parte.
Dunque, la lotta continua contro la politica di macelleria sociale della giunta di destra al comune di Isernia, mannaia sulle classi popolari, nell’interesse del capitale e del profitto di pochi. Sicché ai pessimisti della rassegnazione, continuiamo ad opporre l’ottimismo della volontà, perché come insegnava Che Guevara, chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso.






























