Il governatore Donato Toma, ha sciolto le riserve e ritrovato la quadra? Dopo numerosi vertici di maggioranza chissà se questa sarà la volta buona, non resta che vedere cosa accadrà nelle prossime settimane.

Toma, stamane, con proprio decreto, ha provveduto alla modificazione della composizione della Giunta regionale e alla riassegnazione delle deleghe.

Ecco come sarà composta la nuova Giunta: Vincenzo Cotugno (assessore e vicepresidente), Nicola Cavaliere, Vincenzo Niro, Michele Marone e Quintino Pallante. Dunque, esce Di Baggio che diventerà Sottosegretario al posto di Pallante, Pallante è la new new entry, resta in Giunta Michele Marone (Lega) che tutti volevano togliesse il disturbo.

Cosa diranno in proposito i dissidenti del Polo Civico? Ennesimo esecutivo regionale senza donne, con la Romagnuolo che non ottiene l’agognato posto da assessore. C’è da chiedersi chi si sentirà in dovere di agire con le mani libere per mettere in difficoltà il governatore. La partita è tutt’altro che chiusa, fino al giro di boa di novembre potrebbero esserci ulteriori scossoni.

Infatti, chi prenderà il posto di Micone (attuale presidente del Consiglio)? Visto che tutte le caselle sono occupate, l’uomo del UdC rimarrà sulla sua poltrona o scalzerà qualche assessore per occupare il suo posto? Altro grattacapo in vista per Toma.

Il presidente Toma, oltre ai compiti istituzionali propri e alle materie non assegnate esplicitamente agli assessori, curerà le seguenti materie: Programmazione e politiche comunitarie; Cooperazione internazionale; Università ricerca ed innovazione; Istruzione e formazione professionale; Bilancio, finanza e patrimonio; Agenzie e partecipate; Riforme istituzionali, semplificazione e agenda digitale; Tutela dell’ambiente; Difesa del suolo; Protezione civile; Politiche della casa; Rapporti con l’Ente regionale per l’edilizia sociale (Eres e Iacp); Urbanistica e pianificazione territoriale; Sport e impiantistica sportiva; Attività produttive e sviluppo economico; Pesca produttiva; Politiche sanitarie; Politiche della famiglia, giovanili e di parità; Tutela dei consumatori.

Ai componenti della Giunta regionale sono assegnate le deleghe come segue:

– all’assessore e vicepresidente Vincenzo Cotugno: Internazionalizzazione delle imprese; Accesso al credito; Turismo e marketing territoriale, Cultura, Molisani nel mondo;

– all’assessore Nicola Cavaliere: Politiche agricole ed agroalimentari; Sviluppo rurale e Consorzi di bonifica; Programmazione forestale; Caccia e pesca;

–  all’assessore Michele Marone: Politiche del lavoro; Politiche sociali, Terzo settore; Politiche per l’immigrazione;

– all’assessore Vincenzo Niro: Lavori pubblici; Viabilità ed Infrastrutture; Sistema idrico integrato; Demanio regionale;

– all’assessore Quintino Pallante: Politiche delle risorse umane; Trasporti e mobilità; Politiche energetiche.

Con ulteriore decreto, il governatore ha nominato il consigliere regionale, Roberto Di Baggio, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale.

Il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale:

  1. partecipa alle sedute della Giunta, pur non facendone parte, senza diritto di voto;
  2. coadiuva il presidente nelle seguenti materie: Urbanistica e pianificazione territoriale; Rapporti con L’Ente regionale per l’edilizia sociale (Eres e Iacp); Politiche della casa; Istruzione e Formazione professionale; Tutela dell’ambiente;
  3. rappresenta il presidente della Giunta regionale nei tavoli appositamente costituiti e nelle riunioni operative ed istituzionali inerenti le attività di cui al punto b) con l’esclusione delle attività di rilevanza esterna;
  4. può essere delegato a rispondere ad interrogazioni dinanzi al Consiglio regionale;
  5. può essere incaricato dal presidente di seguire ulteriori specifiche questioni e ha facoltà di riferire direttamente su argomenti e questioni afferenti alle funzioni attribuitegli.
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