di Christian Ciarlante

Lo strano caso, del Pd-M5S alleati, continua a tenere banco. Anche il Pd Molise, dopo un mini travaglio interiore, ha deciso che questa bizzarra alleanza s’adda fare. Prima si sono guardati in cagnesco, dicevano peste e corna l’uno dell’altro, infine, per convenienza, come due cani bastonati si sono annusati il “didietro” intuendo di amarsi. Insieme. Uniti. Fino a poco tempo fa, ipotesi impensabile. Ora, però, lo spieghino ai molisani.

Ovidio, sicuramente ne avrebbe scritto nelle “Metamorfosi”: un palpito continuo motivato da pulsioni emotive elementari ed eterne, dall’ira all’amore all’orgoglio alla gelosia, personificate di volta in volta da personaggi in cerca d’autore.

Non basta dire no alle destre, ai sovranismi, e a Salvini per convolare a nozze senza un progetto comune per il futuro. Anime diverse si mettono insieme ben coscienti delle tante cose che li dividono. Un alleanza fatta di compromessi, giochi al ribasso, trattative estenuati, che il più delle volte porta i big dei due partiti a mettere in pratica il gioco delle tre scimmiette.

Il Pd molisano, o quello che ne rimane, spara le ultime cartucce per tornare a contare nella politica regionale e, pur di raggiungere lo scopo, è pronto a firmare un patto col diavolo. Non sembra essere dello stesso avviso il M5S e, le esternazioni di Greco e compagni di merende, ne sono la riprova.

La basa, ha mal digerito l’ipotesi abbracciare il Pd, ma probabilmente in alcuni Comuni il gioco vale la candela. I violenti attacchi contro il governo Frattura, targato Pd, riecheggiano nell’aria, far finta di nulla è da ipocriti. Dire “era un’altra stagione, le cose sono cambiate”, è un’emerita stupidaggine, alla lunga le contraddizioni sono destinate ad esplodere.

Ma è noto come la brama di potere vince su tutto. I malcontenti ci sono, ci saranno e non sarà sempre facile nascondere la polvere sotto il tappeto. Il segretario del Pd Molise Vittorino Facciolla ha dichiarato:

“Siamo consapevoli che si sta aprendo una nuova era politica un’era fatta di contenuti e concretezza. Dopo gli anni caratterizzati dall’odio, vuoto e fine a se stesso, utilizzato da alcune forze politiche come strumento di aggregazione e come slogan ‘acchiapavoti’, finalmente sembra ci siano i presupposti per una nuova politica, fatta di proposte, di programmi e di persone che intendono mettersi a disposizione delle loro comunità con consapevolezza e spirito di servizio. E’ importante sottolineare come il Movimento Cinque Stelle abbia compreso l’importanza di fare fronte comune per porre un argine a populismi, sovranismi e alle forze di estrema destra che rischiano di prendere troppo spazio nel nostro Paese e in Europa ed è così che si appresta a vivere questa nuova era politica scegliendo, non a caso, di affiancare il Partito Democratico, uno dei partiti più longevi attualmente sulla scena politica. Si tratta di un’adesione su base programmatica certamente favorita da una valutazione di natura politico-elettorale avanzata da entrambi i partiti nazionali, Pd e M5S. È evidente che per il Pd regionale portare un programma riformista ed innovativo crea un presupposto non derogabile per il quale, in questa fase, possiamo ritenerci soddisfatti. Da sempre votati al confronto e all’accoglienza noi del Partito Democratico non possiamo che essere soddisfatti di questa nuova collaborazione che, va da sé, porterà ad un nuovo periodo di lavoro, programmazione e pianificazione di idee, progetti e proposte per il nostro Molise”.

Come risponderanno i 5 Stelle a questa apertura di credito? I consiglieri regionali grillini, apriranno le braccia agli avversari politici di sempre o manterranno le loro posizioni oltranziste-ortodosse? Non resta che attendere ulteriori sviluppi in merito a questa nuova serie che andrà in onda nel contado di Molise.

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