Con ogni probabilità il vaccino contro il Covid arriverà tra fine gennaio e inizio febbraio. Ma per una vaccinazione diffusa e per vedere i primi effetti sulla pandemia bisognerà aspettare l’estate, mentre si potrà tornare a una vita normale a fine 2021. Lo ha dichiarato Guido Rasi (intervistato da Repubblica), da 9 anni direttore esecutivo dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco con sede ad Amsterdam.

L’arrivo del vaccino entro la fine dell’anno “tecnicamente è ancora possibile, ma è estremamente difficile se non improbabile. Per rendere immune l’intero continente (la popolazione europea è di 400 milioni) serviranno 500-600 milioni di dosi e averle entro la fine del prossimo anno non sarà possibile”.

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