La direttrice della struttura, Rosanna Gravante, con un post su Facebook racconta un frammento del dramma che si sta vivendo all’interno della Casa di riposo ‘Maria Gargani’.

Parole toccanti che dovrebbero far comprendere la gravità dell’emergenza in atto e lo sforzo sovrumano posto in essere da chi opera a stretto contatto con le persone più fragili. Operatori in prima linea che devono fare i conti, ogni maledetto giorno, con un virus subdolo che non guarda in faccia a nessuno.

Scrive la Gravante

“Amici voglio raccontarvi una cosa…Due gg fa una “scoperta”.. amara, impensabile, che non avresti mai e poi mai voluto sentire.. pz positivo Covid-19. Dove? Nella mia struttura.. Si, è vero.. Corsa tamponi rapidi.. solo per pochi..Terminati.. 3 operatori positivi… Corsa tamponi Asrem, nel pomeriggio di ieri effettuati, per capire come.. ora.. poterlo contrastare, contenerlo, isolarlo. Ordinanza Sindaco. Eccoci qua..io con i miei 7 eroi, solo così posso chiamarli.. EROI … che nonostante la paura, nonostante un saluto veloce con una videochiamata, al proprio figlio/figlia, genitore, marito, continuano a lavorare per oltre 24 ore di fila senza perdersi d’animo, senza rinunciare all’amore del proprio lavoro. Tutti insieme.. vicino ai nostri cari nonni, monitorarli 1,2,3,4,5,… volte, fino allo svenimento, non fermarsi, stare in allerta per qualsiasi segnale, riconducibile a quel maledetto virus, per curarli, per assisterli, per donargli un sorriso, in questo momento così difficile e lontano dai propri cari. Tenendo aggiornati i loro familiari, cercando di rispondere a tutti e alle numerose domande. Noi non abbandoniamo, noi lottiamo insieme. grazie❤️ per i vs messaggi, le vs parole che ci sono pervenute, per la vs solidarietà. Forza ragazzi, forza nonnini, non da soli, insieme…”

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