Il Commissario alla Sanità Angelo Giustini scrive al presidente Conte, al ministro della Salute Speranza, al viceministro Sileri, al ministro dell’Economia Gualtieri e al commissario per l’emergenza Arcuri.

Nella giornata del 13/01/2021, mi sono recato in visita ispettiva presso l’Ospedale Hub Cardarelli DEA di 1° livello di Campobasso (unico nosocomio regionale) della Regione Molise.

All’ingresso dell’ospedale era ad attendermi il prof. Giuseppe Cecere, Direttore UOC – Chirurgia Generale del Cardarelli, con il quale mi sono recato nei vari reparti per pazienti Covid e no Covid, onde verificare personalmente la sussistenza delle ripetute e ricorrenti segnalazioni (della popolazione, dei sindaci, della stampa e TV) circa i gravi fatti rappresentati alla Struttura Commissariale, riferiti all’assistenza sanitaria presso il menzionato nosocomio regionale.

Purtroppo, ho verificato quanto già segnalatomi dal Rapporto del Comando dei NAS di Campobasso, da me inviati precedentemente per un sopralluogo, circa il persistere di situazioni incompatibili nello stesso ospedale in ragione della copresenza di pazienti Covid e no Covid, nello svolgimento di prestazioni di assistenza sanitaria, nonché circa la recente insorgenza di “cluster” nei vari reparti di Chirurgia e Medicina.

Tale grave situazione ha portato alla chiusura dei reparti di Chirurgia per patologie ordinarie con blocco dell’attività operatoria e funzionante solo per pazienti in urgenza, con il rischio potenziale dell’assenza di una rianimazione per pazienti no Covid (ove necessario), pena il trasporto in ambulanza (verificatosi già altre volte) presso le terapie intensive di altri ospedali regionali con tutte le conseguenze del caso. Pertanto, nella mia visita ispettiva ho verificato la presenza di un corridoio in comune per recarsi al reparto malattie infettive e reparto di Terapie Intensive.

La separazione tra il blocco operatorio per pazienti Covid e no Covid tramite una parete realizzata con panelli di compensato, con l’assenza di chiusura della finestra in alto a tale parete, provoca il passaggio d’aria tra i due blocchi operatori. Inoltre, la presenza di un tubo volante che trasporta ossigeno da un reparto all’altro, posto con modalità raffazzonata, non garantisce l’adeguata sicurezza.

Si precisa che le Terapie Intensive in numero di 12 p.l. sono spesso occupate solo per pazienti Covid, rendendo inaccessibile l’uso per pazienti no Covid, pena per quest’ultimi (ove necessario) il trasporto degli stessi in ambulanza presso altre terapie intensive degli ospedali della Regione Molise. Non mi dilungo oltre; vengo a porre delle proposte nell’immediato – ove possibile – alle S.S.L.L., pur sapendo che il progetto HUB Cardarelli (Centro Covid) è stato validato dal Commissario Straordinario per la Sanità recentemente, ma operativamente sarà funzionale non prima di aprile 2021.

PROPOSTE

1. Per tale ragione, ritengo necessario rilanciare il progetto del Vietri di Larino quale Centro Covid-hospital, non escludendo, anche alla luce degli ultimi avvenimenti, che il piano, così come in origine possa essere modificato in corso d’opera. Per tale motivo spingerò affinché si riprenda il progetto che ho sostenuto sin dall’inizio, insieme ai 118 Sindaci e con l’approvazione del Consiglio Regionale.

2. Oppure in alternativa, per liberare nell’immediato l’HUB – Cardarelli, avviare immediata bonifica di tutto l’ospedale, trasferendo i pazienti Covid-19 in uno degli ospedali regionali Spoke di Isemia e/o di Termoli (dedicandone solo uno di essi ai pazienti Covid), potendo così riaprire successivamente e nel breve tempo l’unico ospedale HUB regionale di Campobasso – DEA di 1° livello per tutte le patologie tempo-dipendenti per pazienti no Covid-19. O viceversa, far rimanere il Cardarelli unico ospedale Covid, fino all’ultimazione dei lavori dell’HUB Covid hospital di Campobasso e trasferire all’ospedale Spoke di Isemia l’attività per pazienti no Covid.

3. Inoltre, chiedo come struttura commissariale, l’estensione anche per il Molise del D.L. 4/11/2020 adottato per la Calabria, cioè di un Commissario ad acta con poteri e risorse aggiuntive e funzioni.

4. Estensione al Molise dell’accordo firmato dal Dipartimento Nazionale Protezione Civile con Emergency, individuando in via eccezionale anche personale medico della FFAA, nonché medici del Venezuela, con le già molte domande inviate alla Struttura Commissariale, chiedendo di essere a disposizione (ove richiesto) a mente del decreto Cura Italia del 17/03/2020 n. 18 (reclutamento temporaneo di tali professionisti ai sensi degli articoli 1 e 2 del D.L. 9/3/2020 n. 14) al fine di tutelare la salute della popolazione molisana”.

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