di Redazione politica

Michele Iorio, Aida Romagnuolo e Filomena Calenda presentano un emendamento chiedendo la rimozione di tutti coloro che hanno ostacolato il centro Covid a Larino. Il governo regionale chiede il rinvio del Consiglio non avendo i numeri per bloccare l’azione dei tre consiglieri

Colpo di scena nel pomeriggio di martedì 9 marzo 2021 in Consiglio regionale. I conti fatti dalla maggioranza saltano, di nuovo, a causa di un emendamento sostitutivo a firma del trio Iorio – Romagnuolo – Calenda. In particolare Vincenzo Niro e Andrea Di Lucente presentano una mozione che tende con chiarezza a difendere l’operato dell’Asrem accollando tutta la situazione della gestione della pandemia al commissario ad acta Giustini.

In conclusione tale atto impegnava il presidente della Regione Molise a far rimuovere il commissario ad acta Giustini dal governo centrale e far nominare, dallo stesso, commissario ad acta il governatore Donato Toma.

Dopo un dibattito molto articolato in cui si sono ripercorsi gli ultimi decenni della sanità in Molise, ecco che Michele Iorio chiede la parola e annuncia un emendamento sostitutivo volto a ribaltare il percorso individuato dalla mozione a firma di Niro, Di Lucente ed altri 8 consiglieri di maggioranza.

“Questo Consiglio non può interferire con l’operato della giustizia” sostiene Iorio che parla di rispetto dell’indagine in corso che vede coinvolto il commissario ad acta Giustini. Il dramma della gestione Covid, spiega Iorio a Niro, non dipende dal rientro del deficit ma dal fatto che l’assenza del Covid Hospital a Larino ha prodotto una situazione sanitaria fuori controllo.

Per questo motivo, con l’emendamento sostitutivo, Iorio – Romagnuolo e Calenda con il supporto di Pd e 5stelle vogliono impegnare il presidente della Regione

– a “far rimuovere tutti i componenti della catena di comando che sono stati responsabili della mancata attivazione del Covid Hospital a Larino fino ad oggi, nella fattispecie: la struttura commissariale (commissario e sub commissario) nonché il dg Asrem;

– ad aprire un confronto con il governo nazionale perché si concerti, nel più breve tempo possibile, la sospensione della realizzazione della torre Covid a Campobasso e di procedere alla realizzazione del Centro Covid presso l’ospedale Vietri di Lariino ripristinando, al contempo, la piena funzionalità per le patologie ordinarie dell’ospedale Cardarelli di Campobasso.

Toma e i suoi vanno in tilt.

L’emendamento sostitutivo del trio ha i numeri per essere approvato. Toma vuole scrivere a Roma, ma non per chiedere di trattare la realizzazione del centro Covid a Larino ma per chiedere la rimozione di Giustini ed aprire la strada alla sua nomina a Commissario ad acta alla sanità, così come preannunciato dall’intervento di Vincenzo Niro.

Conclusione: tutto rinviato a martedì prossimo.

Si deve presupporre che in settimana, come si è soliti, ci saranno forti pressioni sulla consigliera Filomena Calenda che con il suo coraggio, stavolta, di firmare l’emendamento sostitutivo insieme ad Aida Romagnuolo e Michele Iorio, ha decretato l’indirizzo politico del Consiglio regionale verso una soluzione organizzativa della pandemia, della rete dell’emergenza per evitare che i molisani continuino a morire come in questi mesi.

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