Di Giovanni Minicozzi

Secondo le ottimistiche dichiarazioni rilasciate alla stampa da Donato Toma e da Oreste Florenzano nello scorso mese di dicembre i lavori per realizzare la torre Covid del Cardarelli di Campobasso sarebbero stati ultimati per fine febbraio o, al massimo, fine marzo 2021.
Invece fino ad oggi tutto è bloccato, la ristrutturazione non è ancora cominciata e non è dato sapere se è quando inizierà.
Una storia infinita, una telenovelas che merita verità è chiarezza.
Il consorzio di imprese vincitrice dell’appalto, assegnato direttamente dall’ex commissario Domenico Arcuri, venne convocato dal direttore generale dell’Asrem il 24 febbraio scorso con l’intento di consegnare il cantiere per dare inizio ai lavori.
In quella sede il rappresentante dell’impresa Angelo Contessa, dopo aver preso visione del progetto, denunciò “una serie infinita di irregolarità tra le quali la mancanza di vie di fuga in caso di incendio, la stabilità sismica e percorsi non separati, misti sporco- pulito”.
Per altro l’ex Ospice del Cardarelli non sarebbe stato ancora svuotato dalla presenza del 118 e dai laboratori edistenti, situazione questa già denunciara da subito da Angelo Contessa.
Oreste Florenzano, spiazzato dai tecnici dell’impresa, reagì in maniera scomposta accusando l’amministratore del consorzio di essere scappato sia perché voleva due milioni di euro in più sia perché cercava di appropriarsi anche della elaborazione del progetto.
Notizie queste date in pasto ai molisani per tentare di giustificare se stesso e la sua incapacità.
Nella successiva conferenza stampa Angelo Contessa smenti categoricamente quanto dichiarato dal direttore generale dell’Asrem ed elenco’ tutte le criticità contenute nel progetto.
Dopo un mese Florenzano è stato costretto ad ammettere che i rilievi dell’impresa erano fondati e, con sua nota, ha invitato il progettista a tenere conto delle segnalazioni fatte dai tecnici della ditta appaltatrice.
Dal canto suo Angelo Contessa ha subito riscontrato la nota di Florenzano dando la propria disponibilità alla consegna del cantiere ma declinando “qualsiasi responsabilità giuridica rispetto al progetto originario che non consente di eseguire i lavori a regola d’arte”.
È opportuno sottolineare che il progetto do fattibilità è stato elaborato dai tecnici dell’Asrem mrntre il progetto finale e quello esecutivo sono stato predisposti dalla società Mastellone di Castelvetere e validati dallo stesso Florenzano nonché da una società verificatrice con sede a Milano.
Per altro alla ditta Mastellone è stato affidato sia l’elaborazione del progetto sia del progetto definitivo sia del progetto esecutivo, ovvero quello cantierabile, per un costo complessivo pari a 540 mila euro.
Cosa questa più unica che rara ma tant’è!
Al momento non è dato sapere se e quando ci sarà la consegna del cantiere, se e quando verrà modificato il progetto, se e quando inizieranno i lavori per realizzare la famigerata Torre Covid al Cardarelli fortemente voluta da Toma, Florenzano, Scafarto e dalla sub commissaria Ida Grossi.
Tra l’altro Angelo Contessa oggi ha ribadito a Futuro Molise che, se non ci saranno problemi, “serviranno almeno sei mesi per realizzare l’opera”.
Nel frattempo l’ospedale Cardarelli è di fatto inibito al ricovero dei pazienti cronici e resta in affanno anche per rispondere alle esigenze dei tanti contagiati dal Covid 19.
Due domande a Oreste Florenzano:
1. Per quale misterioso motivo ha perso un mese per riconoscere l’errore e intervenire su Mastelloni per chiedere la mofica del progetto?
2. Considerato i tempi lunghi per realizzare la Torre perché si ostina a non utilizzare gli ex ospedali vuoti per fronteggiare la violenta pandemia?
I molisani meritano risposte adeguate che purtroppo non arriveranno poiché il direttore continua a stupirci per le sue scelte irrazionali e pericolose.

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