consiglio regionale
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di Giovanni Minicozzi

La prossima settimana approderanno in aula i documenti contabili relativi al bilancio di previsione e alla legge regionale di stabilità.
Nei giorni scorsi avevamo già scritto su queste pagine che si tratta di una certificazione del fallimento della Regione.

Oggi è arrivata anche la bocciatura senza appello dal collegio dei revisori dei conti, organo preposto al controllo.

È davvero stupefacente come un dottore commercialista che da tre anni guida la regione non riesca a proporre un bilancio degno di tale nome, ma tant’è!
È opportuno ricordare che la Corte dei conti aveva già evidenziato gravi irregolarità nella fase di controllo e di parifica relative agli anni precedenti gestiti sempre dal commercialista Toma.

In queste ore i documenti contabili, approvati a fine marzo dalla giunta regionale, sono oggetto di esame da parte della prima commissione consiliare e mercoledì prossimo dovrebbero essere approvati dal consiglio regionale.
Il condizionale è più che mai opportuno considerato che la bocciatura dei revisori rappresenta un macigno anche rispetto a eventuali danni erariali in capo ai singoli consiglieri che decidessero di votare a favore.

D’altra parte la mancata approvazione del bilancio di previsione entro il prossimo 30 aprile comporterebbe lo scioglimento anticipato dell’assemblea regionale e conseguenti nuove elezioni.

Se così fosse sarebbe una manna per il Molise ma considerato quanto accaduto lo scorso anno – con i consiglieri che votarono contro i loro colleghi supplenti, restii a votare il bilancio, pur di salvare la poltrona – immagino che l’aula approverà anche le proposte oscure contenute nei documenti contabili.

Ancora una volta dovrà essere la Corte dei conti a verificare e sanzionare eventuali spese illegittime programmate ed effettuate dalla casta molisana.

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