Una sentenza storica che riconosce quanto stabilito dall’articolo 21 della Costituzione, vale a dire la libertà di espressione. Così al dottor Pastore è stata annullata la sanzione disciplinare e l’Asrem è stata condannata al risarcimento. I fatti risalgono al 2017 quando il dottor Pastore in un articolo di stampa denunciò “il malfunzionamento della sanità regionale frutto di una politica clientelare e del trasferimento delle risorse dal pubblico al privato.” Immediatamente scattò la sanzione in seguito ad un regolamento Asrem entrato in vigore all’epoca. Oggi, dopo 4 anni, la sentenza che assolve Pastore perché la sua era una critica legittima.

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