di Giovanni Minicozzi
Gli ultimi dati diffusi dall’Istat circa l’andamento demografico del Molise sono a dir poco raccapriccianti e dovrebbero stimolare il governo regionale a proporre soluzioni straordinarie.
A titolo di esempio per fronteggiare la grave emergenza servirebbe un piano di sviluppo in grado di attrarre nuovi investimenti necessari per ampliare la base produttiva, l’unica condizione in grado di bloccare la fuga dei nostri giovani e di chi cerca un lavoro per vivere con dignità.
Purtroppo coloro che governano questa Regione non sembrano capaci oppure non sono interessati a risolvere il problema ma pensano solo a perpetuare uno sfrenato clientelismo elettorale che agevola pochi amici a discapito della collettività.
Tutto è finalizzato a rimanere a galla senza preoccuparsi minimamente delle sorti di una regione in coma profondo e, forse, irreversibile.
La precarietà regna sovrana sulla pelle di migliaia di molisani rassegnati e pronti ad emigrare piuttosto che lottare per una regione migliore magari rivendicando la sostituzione degli incapaci con persone oneste e competenti.
Certo le regole non consentono di agire con tempestività ma per salvare il Moluse sarebbe molto importante la loro sostituzione alle prossime elezioni regionali.
Il disagio sociale e l’insicurezza sul futuro di fatto impongono scelte personali che contribuiscono ad aggravare la situazione Non poter mettere su famiglia o essere costretti per ovvie ragioni a non avere figli rappresentano condizioni estremamente negative che si ripercuotono drammaticamente sul tasso di denatalita evidenziato dall’istituto di statistica.
Se poi a questa emergenza sommiamo i circa 500 deceduti per Covid la situazione demografica diventa inquietante e pericolosa.
Dunque per non “ammazzare” questa regione diventa improcastinabile un cambio di passo della politica regionale, cambio di passo che l’attuale governo ha dimostrato ampiamente di non volerlo.
Ma i molisani hanno il diritto/dovere di pretenderlo anche mettendo in campo azioni forti e in grado di supportare coloro che nei Palazzi si battono per cercare di affermare soluzioni adeguate e idonee a rilanciare un progetto che definirei “Dignità per il Molise”.
È l’ora di reagire per non morire e per ridare un futuro ai nostri figli.






























