di Giovanni Minicozzi
Negli ultimi mesi abbiamo assistito a cinque inaugurazioni “farlocche” da parte del presidente della Regione Donato Toma e del direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano.
La prima al centro vaccinale ubicato nella cittadella dell’economia in contrada Selva Piana di Campobasso. Il centro, come è noto, è stato ristrutturato e messo a disposizione dal comune di Campobasso e, dunque, nessun merito spetta a coloro che hanno organizzato una semplice e deplorevole passerella mediatica.
Poi abbiamo assistito all’inaugurazione delle tendopoli di Campobasso, Isernia e Termoli, tendopoli di fatto inutilizzate e del tutto inutili per fronteggiare la pandemia e la carenza di posti letto di terapia intensiva.
Il colmo però è andato in scena questa mattina, venerdì 21 maggio, all’ospedale Vietri di Larino.
Toma, Florenzano e il direttore del distretto sanitario del basso Molise Giovanni Giorgetta hanno avuto il coraggio di inaugurare 10 posti letto destinati alla riabilitazione dei pazienti post Covid.
È noto anche alle pietre che i soggetti in questione hanno sempre osteggiato la riapertura del Vietri ma oggi cercano di ribaltare la realtà per attribuirsi meriti che non hanno.
Per altro il dottor Giovanni Giorgetta dopo aver dato la sua disponibilità all’ex commissario Angelo Giustini per realizzare il centro Covid al Vietri è letteralmente scomparso nel nulla negandosi alle sollecitazioni di Giustini.
Il fatto eclatante però è il mancato invito al sindaco di Larino Pino Puchetti per la sua partecipazione all’evento organizzato da Regione e Asrem.
Puchetti, venuto a conoscenza per caso dell’inaugurazione attraverso una telefonata con la incredula commissaria Flori Degrassi, ha pensato bene di organizzare un proprio evento.
Così alle 10 in punto ha indossato la fascia tricolore e alla presenza dei comitati e del parroco di Larino don Antonio Di Lalla, ha proceduto al taglio del nastro.
Giova ricordare che il sindaco di Larino, insieme ad altri 117 primi cittadini, ha lottato come un leone per riaprire il Vietri.
Così come Don Antonio Di Lalla, da sempre estremamente critico con il governo regionale e fondatore del periodico “La Fonte”, ha lottato contro la Regione per ottenere un servizio sanitario equo e in grado di curare al meglio i molisani.
I comitati, dal canto loro, hanno voluto ringraziare Angelo Giustini l’unico, hanno detto, che ha creduto e si è speso per creare al Vietri il centro Covid per malattie infettive.
In definitiva oggi il Molise ha toccato il fondo grazie all’ennesima indegna sceneggiata organizzata da Toma e da Florenzano disertata però dalla commissaria Flori Degrassi la quale verosimilmente non ha gradito l’ennesima pagliacciata organizzata dal presidente della Regione e dell’Asrem.
Allego i video dell’evento organizzato dal sindaco di Larino.






























