di Tonino Atella
Prosegue la campagna di vaccinazione a Venafro, ma non senza confusione e qualche problema. E’ la denuncia di una professionista venafrana, oggi in pensione. Ecco la testimonianza : “Ricevuta la prima dose di vaccino -spiega la donna- mi si disse dei tempi della seconda e restai regolarmente in attesa. A ridosso però di tale seconda data, ricevetti un messaggio che mi diceva dello slittamento del nuovo evento. Successivamente venni informata della ulteriore data nel corso della quale mi sarei dovuta sottoporre alla seconda dose di vaccino e mi recai regolarmente al SS Rosario di Venafro perché tanto avvenisse. Una volta sul posto però chiesi informazioni e mi si disse che avrei ricevuto un determinato vaccino che, con mia somma sorpresa, era diverso da quello della prima dose. Rappresentai il tutto al personale preposto che subito verificò quanto io affermavo. Venne così fuori che dai dati registrati sul pc in loro possesso risultava l’esattezza delle mia osservazioni e di quanto iniettatomi inizialmente, ossia il tipo di vaccino che realmente avevo ricevuto, mentre su altri documenti cartacei era registrato tutt’altro !”. Com’é finita la storia? “Non si poté procedere con la seconda dose sulla mia persona, essendo diversa dalla prima ricevuta, e sto ancora aspettando”. Ha un suggerimento da dare al riguardo ? “Si potrebbe annotare e registrare subito per iscritto il tipo di vaccino iniettato, in modo da prevenire le confusioni e soprattutto evitare problemi di sorta”. Probabilmente, una maggiore attenzione nello specifico non sarebbe affatto cosa superflua.






























