di Giovanni Minicozzi
È servita a poco, per non dire a nulla, la sostituzione del commissario Angelo Giustini con la dottoressa Flori Degrassi. I gravissimi ed atavici problemi legati alla pessima gestione del servizio sanitario regionale restano immutati. La cronica carenza di personale nei tre ospedali pubblici di Campobasso, Isernia e Termoli mette a rischio il diritto alla salute dei molisani. Nel frattempo il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano e la commissaria Flori Degrassi ignorano le richieste e le proteste scritte nero su bianco da coloro che sono in prima linea e i concorsi restano un miraggio. Ignorate le sollecitazioni dei primari e facenti funzioni del S.Timoteo, bloccato di fatto il concorso a primari del Cardarelli bandito due anni fa’ e assenza totale di programmazione per assumere nuovo personale.
Si naviga a vista e oltre agli annunci sistematici che buttano solo fumo negli occhi dei molisani non succede niente altro. L’ultimo sfogo, in ordine cronologico, proviene dal primario del pronto soccorso di Isernia Lucio Pastore. Il medico racconta le peripezie e le difficoltà del suo reparto dovute proprio alla carenza di personale che ha sfibrato gli operatori sanitari.
Di seguito l’ennesimo grido di allarme lanciato da Pastore:
“Dopo aver scritto per anni ed aver incalzato l’amministrazione negli ultimi mesi, dopo aver tentato invano di parlare con il Prefetto, dopo aver denunciato alla politica lo stato di precarietà del Pronto Soccorso, si arriva all’atto finale. Lo stress non permette più di reggere neppure turni formali. L’ultima nota scritta alla dirigenza é di meno di una settimana fa. Evidentemente non ci sono santi in paradiso e bisogna morire. Pezzo per pezzo, dai tempi di Frattura, si sta smontando l’orchestra. Del resto se la sanità molisana si deve privatizzare il pubblico non deve essere messo nelle condizioni di funzionare.
In questo modo si permetterà di privatizzare preservando solo le nicchie clientelistico-familiari fino a che sarà possibile per poi trovare cmq qualche soluzione di privilegio per loro.Così va il mondo e di fronte ad una passività generalizzata per un bene comune come la sanità pubblica che viene dismessa, non resta che rassegnarsi alla volontà della politica. Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole e più non dimandar Caron dimonio…..”.
Auspico che gli organi competenti (dal ministero della Salute alla magistratura) pongano fine a una situazione vergognosa e non più tollerabile.






























