di Giovanni Minicozzi
La pandemia da Coronavirus al momento sembra essere andata in letargo ma restano irrisolti i problemi legati allo sfoltimento delle liste di attesa relative alle patologie croniche per troppo tempo ignorate a causa dell’emergenza Covid.
Sono centinaia i pazienti in attesa di un ricovero ospedaliero e migliaia coloro che sono costretti a subire tempi biblici per eseguire analisi di laboratorio necessarie per controllare lo stato precario della loro salute. La sofferenza inizia all’atto della presentazione agli sportelli con il Centro Unico di Prenotazione che non riesce a smaltire in tempi accettabili le richieste dei pazienti.
Lunghe file, persone anziane costrette a ritornare due/tre volte per ottenere ciò che in altre regioni è un diritto sacrosanto rapidamente riconosciuto.
In particolare al CUP di Isernia la situazione è vergognosa e dura da oltre due mesi.
Ricevo quotidianamente decine di segnalazioni da pazienti che denunciano la grave situazione e l’indifferenza fin qui dimostrata dai vertici dell’azienda sanitaria regionale e della commissaria Flori Degrassi.
Le stesse difficoltà si incontrano ai CUP di Campobasso e Termoli.
A titolo di esempio riporto qui di seguito l’ultimo messaggio ricevuto oggi pomeriggio:
“Buongiorno dottor Minicozzi, per favore visita la sua altissima professionalità, competenze e grande conoscenza del settore sanitario molisano, la prego di voler vedere di persona cosa succede all asrem di isernia e precisamente prenotazioni e servizi al cittadino. La ringrazio e le porgo cordiali saluti”.
Naturalmente ringrazio la signora ma sottolineo di non avere alcuna competenza specifica nel settore sanitario. Il mio dovere di giornalista è solo quello di informare correttamente i cittadini e di sollecitare l’attenzione delle istituzioni preposte nella speranza che qualcosa cambi.
A tal fine sollecito il direttore generale dell’Asrem Oreste Florenzano e la commissaria Flori Degrassi a risolvere sia le anomalie nella fase di prenotazione ai CUP sia un rapido intervento per smaltire le chilometriche liste di attesa.
Di certo la sostituzione della società in house
Molise Dati nella gestione dei servizi a vantaggio di una nota azienda privata, da tempo dedita al business con la Regione attraverso l’assegnazione di servizi informatici senza alcuna gara, ha peggiorato e di molto il servizio ai pazienti.
Sollecito i vertici dell’azienda sanitaria regionale e la commissaria Flori Degrassi a rivedere in tempi rapidi l’organizzazione dei servizi in favore dei pazienti cronici i quali da un anno e mezzo sono stati abbandonati al loro destino e molti di loro hanno pagato con la vita la pessima gestione del servizio sanitario regionale.






























