di Tonino Atella
Una città, Venafro, di oltre diecimila abitanti e purtroppo priva di bagni comunali o pubblici, che dir si voglia. Certo, si dirà, “meglio così, altrimenti sai le indecenze, la sporcizia !”. Già, discorso tipico e puntuale degli immancabili igienisti/ambientalisti a tutto tondo, lesti, anzi prontissimi a sentenziare sul tema dimenticando però che le esigenze corporee ed irrinunciabili di tanti sono reali, consistenti e continue. In parole povere, egregi signori che sulla “quaestio” subito arricciate il naso a mò di ribrezzo, sapete dire … “se vi/ti/ci scappa” e non si riesce a trattenere, dove di grazia appoggiarsi o andare visto che il Comune di Venafro ha chiuso da anni, murandone l’accesso, l’unico wc municipale che un tempo assai lontano esisteva lungo la Salita Cuoco, alias le storiche e tipiche “Scalinatelle”, che l’altro prima esistente nei giardini pubblici di Villa Maria è a sua volta sparito, chiuso e sbarrato, e che anche il wc della stazione ferroviaria è stato desolatamente chiuso a doppia mandata, lasciando la città senza una … “tazza” dove scaricare e liberarsi ?

No, ad onor del vero un wc comunale c’è, esattamente nella sede municipale di piazza Vittorio Veneto, ma ai cittadini che cercavano tempo orsono di servirsene perché “scappava” venne prontamente ribattuto che tale wc era solo per i dipendenti comunali e non già per il resto della città. Tanto che venne immantinentemente chiuso a doppia mandata, facendo sparire la chiave rimasta così a disposizione di pochi impiegati municipali e non già dellacollettività! Venafro quindi, 10mila e passa abitanti, senza un wc pubblico, a meno che non si voglia tornare a bussare al Comune, sede di piazza Cimorelli, come fece anni addietro un professionista locale che, rimasto per giorni senz’acqua corrente a casa lui e famiglia, decise giocoforza di prendere asciugamani e sapone, raggiungere il Palazzo di Città di piazza Cimorelli e servirsi del bagno municipale all’interno dell’edificio per le proprie esigenze personali del mattino, cioè lavarsi e tant’altro, prima di recarsi al lavoro ! No, a tanto non si deve più arrivare, ma certamente è tempo di attrezzare l’abitato con efficienti e puliti servizi igienici a disposizione della collettività, ovviamente quotidianamente ripuliti e tenuti nel massimo decoro. Sarebbe anche l’occasione, tra l’altro, di dare lavoro a chi lo cerca col lanternino senza riuscire a trovarlo !






























