di Tonino Atella
Il Centro Raccolta Comunale quasi ostruito all’ingresso da quintali di rifiuti lì abbandonati e giammai rimossi.
Incredibile montagna di rifiuti di ogni tipo dinanzi ai cancelli del Centro Raccolta Rifiuti del Comune di Venafro, situato in pianura appena fuori l’abitato, in una zona detta in dialetto “ delle chiupperell’ ” dagli altissimi pioppi in loco. Tanti quintali di rifiuti abbondati lì da tempo tra mobili in disuso, scarti di attrezzature di ogni tipo, buste ricolme di ogni cosa, fogliame, giocattoli rotti e tutto quanto d’inservibile portato via da abitazioni e proprietà private, ossia un mondo variegato di roba buttata a terra, quasi a sbarrare lo stesso Centro Raccolta.

Ma nessuno dall’ente municipale, e qui subentra l’assurdo del fenomeno, provvede a far raccogliere e ripulire. Si è in presenza cioè dell’ ennesima bruttura ambientale della città, dopo “le perle” sullo stesso tema assommate negli ultimi tempi dall’amministrazione comunale, ovviamente con l’assoluto disappunto e la motivata contrarietà della popolazione locale. Vediamo perciò da vicino la sequenza di siffatte negatività in tema di ambiente, verde e rispetto del contesto urbano. Si era iniziato con l’immotivato taglio del pollone di pioppo dinanzi alla Palazzina Liberty, quindi la vegetazione a josa e l’erba alta al rettangolo di gioco “Del Prete”, a seguire l’abbondante sporcizia a ricoprire il piazzale antistante la palestra comunale di via Pedemontana, poi le proteste diffuse per i rifiuti e l’erba alta disseminati un pò ovunque nell’abitato cittadino, a seguire i resti della movida notturna sul corso centrale con bicchieri, bottiglie, carte e fazzolettini abbandonati ovunque, poi ancora il verde eccessivo e l’erba alta al quartiere popolare di Via Flacco, quindi gli eucalipti altissimi (anche dieci metri ed oltre) e non potati della Villa Comunale a pendere pericolosamente sui frequentatori giornalieri di Villa Maria e dulcis in fundo l’indecenza dinanzi alla Cattedrale coi resti di bivacchi notturni lasciati sul sagrato dello storico luogo di culto e non rimossi.

Un elenco nient’affatto bello, che si aggiunge appunto al deprecabile spettacolo dinanzi al Centro Raccolta Comunale, elenco ridotto all’osso per esigenze di spazio giornalistico e che attesta la relativa attenzione, la scarsa sensibilità delle istituzioni pubbliche preposte al decoro urbano. In parole povere Venafro è letteralmente in ginocchio quanto a pulizia dell’abitato cittadino e rispetto dell’ambiente, ma da Palazzo Cimorelli, ossia dalla Casa Municipale, nessuno pare avvedersene. Soprattutto nessuno si determina ad ascoltare le diffuse proteste popolari in materia, decidendosi finalmente a rimettere in piedi la città in fatto di pulizia urbana e rispetto dei diritti minimi della gente a vivere in ambienti puliti e sicuri, igienicamente parlando.

La chiusura col Centro Raccolta Comunale di cui all’inizio, situato a sud della città, poco fuori l’abitato : due mini segnali stradali, difficilmente individuabili, per indirizzare e una strada sterrata impossibile a percorrere tra centinaia di buche ed avvallamenti a josa. In effetti l’antico detto secondo cui “il buon giorno si vede dal mattino” nello specifico calza proprio a pennello, confermando che a Venafro … il piatto piange (espressione tipica del gioco delle carte) ed anche di brutto in quanto ad ambiente, pulizia del centro urbano e rispetto del verde.






























