È senza eguali l’immobilismo del presidente della giunta regionale del Molise di fronte all’emergenza degli incendi che ieri hanno coinvolto tre comuni della costa molisana. A partire dal suo vertice Toma, passando per il consigliere delegato D’egidio, finendo dal dirigente senza titoli Manuel Brasiello scelto dalla Giunta regionale, la Protezione civile è stata completamente assente. Ad alzare la voce nel silenzio più assordante di una domenica di fuoco del 1 agosto ci ha pensato l’ex governatore Michele Iorio. In serata si sfoga su Facebook e non risparmia dure critiche al governo regionale e a Toma in prima persona senza mai scrivere il suo nome. Quasi a voler evidenziare un disprezzo politico verso chi dimostra totale disinteresse verso il Molise e i molisani.

“Sirene, urla, gente che corre. Oggi il Molise ha rischiato la tragedia – scrive Michele Iorio –
Termoli, Guglionesi, Campomarino hanno vissuto un vero e proprio inferno. Le fiamme che divampavano davanti agli occhi impauriti dei cittadini sono state domate grazie all’intervento delle forze dell’ordine, dei sindaci in prima linea e grazie a mezzi di fortuna. In questo inferno dov’era il presidente della Regione Molise e capo della Protezione civile? Non un cenno di fronte alla chiusura delle vie di comunicazione (austrada, ferrovia, statale). Non una parola di conforto. E pensare che l’incendio a Campomarino ha riguardato persino il demanio regionale. Un’altra dimostrazione dell’inadeguatezza di questo soggetto che si mescola alla totale assenza di sensibilità verso il nostro Molise e verso i molisani.
E mentre il governatore dell’Abruzzo ha già chiesto lo stato di emergenza per i suoi territori, il governatore del Molise tace sommerso nella vergogna dimostrata ad un intero popolo” chiude Michele Iorio che ormai pare aver messo da parte il politichese e che, dopo aver votato la sfiducia a Toma evitata solo grazie al capitombolo della Calenda che da firmataria della mozione è diventata assessore regionale, non risparmia nulla a questo governo regionale. Neppure sotto il sole cocente e tra le fiamme dell’inferno che Toma ha completamente ignorato.

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