di Tonino Atella

Fermare con maggiore prevenzione, ben diversa segnaletica e più continuativi controlli le troppe morti sulle strade dell’abitato venafrano. E’ questo il preciso diktat richiesto a gran voce dai venafrani visto quanto continua a succedere sulle maggiori arterie cittadine. Nei giorni scorsi, ricordiamo, l’investimento mortale di un anziano scooterista su viale San Nicandro, periferia est della città, letteralmente sbalzato dal proprio mezzo a seguito del tamponamento tra due auto, una delle quali finita sul “povero” 81enne venafrano  senza lasciarsi scampo. E’ invece appena deceduto dopo settimane di sofferenze in una struttura sanitaria altro pensionato venafrano settimane addietro investito mentre col proprio mezzo a due ruote attraversava la Colonia Giulia, periferia ovest dell’abitato, falciato da vettura di passaggio. Ma tant’altri gravi incidenti purtroppo hanno contraddistinto la vita cittadina negli ultimi tempi, dal che l’urgenza d’interventi risoluti al fine di stoppare tali tristi storie. In effetti Venafro, 11mila residenti e porta ovest del Molise, è attraversata quotidianamente da intenso traffico interregionale sia leggero che pesante su gomma, che diventa un pericolo costante se non controllato e regolato diversamente. “Non vediamo i controlli preventivi necessari -affermano i venafrani, tantissimo contrariati per il ripetersi di gravi fatti luttuosi sulle strade urbane- per indurre tutti ad andaturepiù moderate. Chiediamo maggiori e più continuative presenze di tutte le forze dell’ordine della città sulle arterie statali che attraversano Venafro, in modo da indurre automobilisti, conducenti di tir, scooteristi ect. a comportamenti diversi ed a velocità più contenute. In effetti è la velocità l’elemento scatenante dei più gravi incidenti. Per arginare il fenomeno occorrono innanzitutto che i militari siano maggiormente presenti lungo le arterie venafrane in modo da indurre chi è in viaggio ad andature più moderate e maggiormente oculate. Così come necessita tutt’altra segnaletica sia orizzontale che verticale sulle strade cittadine. Ed invece la gran parte di quella orizzontale è sbiadita, cancellata dall’intenso traffico. Soprattutto gli attraversamenti pedonali risultano scarsamente visibili, sia perché cancellati dal traffico e sia perché non illuminati a dovere dalla pubblica illuminazione”. Tutela, controlli, servizi adeguati, segnaletica più visibile e soprattutto prevenzione h24 sono in pratica le precise richieste dei venafrani perché sia garantita la loro incolumità quando attraversano a piedi le strade urbane o quando viaggiano sulle stesse coi propri mezzi di trasporto. Troppi incidenti, troppe morti, troppi lutti sopportati negli ultimi tempi sulle arterie venafrane per continuare a zittire e a non denunciare il triste e persistente fenomeno. Sul delicatissimo tema ancora dichiarazioni dei venafrani comuni : “Tempo addietro si parlò, ma ci si fermò alle pure intenzioni senza andare oltre, -si ricorda in loco- della possibile istituzione a Venafro della sezione della Polstrada, visto il traffico interregionale quotidiano in atto. Una presenza ritenuta opportuna, anche alla luce della continuativa presenza a Venafro di pattuglie di tale servizio inviate da Isernia appositamente per espletare la propria attività a Venafro dato il traffico interregionale e tant’altro. Poi però il tutto rientrò e non se ne parlò più. Ed invece, fermo restando la necessaria ed utile presenza di Carabinieri, Finanza e Vigili Urbani, pensiamo che la Polstrada stabilmente a Venafro contribuirebbe ad arginare il fenomeno delle morti sulle strade venafrane”. Sostanziali richieste di aiuto e protezione quindi arrivano da Venafro perché sia garantita sulle strade urbane l’incolumità di tutti, fermo restando però comportamenti maggiormente responsabili da parte di chi viaggia.

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