TOMA
TOMA

di Giovanni Minicozzi

Il consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’economia condivisa dal ministro della salute e dal ministro per gli affari regionali, ha nominato il presidente della Regione Donato Toma commissario straordinario per il rientro dal deficit sanitario.
Annamaria Tomasella resta al suo posto di sub commissaria.
E cosi dopo circa tre anni di ostruzionismo nei confronti dei precedenti commissari Toma ha realizzato il suo sogno.
Ora pero’ finisce anche lo scaricabarile e il lavarsi le mani alla Ponzio Pilato.
Vedremo se riuscira’ a realizzare la Torre Covid  al Cardarelli, da lui fortemente desiderata, da destinare a centro Covid tutt’ora inesistente.
Vedremo se consegnera’ alla sanita’ i 27 milioni di euro pagati dai molisani con le addizionali Irap e Irpef trattenuti nelle casse della Regione. Vedremo se riuscira’ ad assumere medici e infermieri.
Vedremo se riuscira’ a garantire i livelli essenziali di assistenza e il sacrosanto diritto alla salute dei molisani.
Vedremo se azzerarera’ il deficit pari a 120 milioni di euro.
Vedremo se trasformera’ il Cardardlli in dea di secondo livello e gli ospedali di Termoli e di Isernia in dea di primo livello.
Vedremo se sara’ capace di potenziare la medicina territoriale e vigilare sulla vendita del Gemelli Molise.
VEDREMO, VEDREMO, VEDREMO.

Resta da capire, infine, dove sia finita la giusta battaglia messa in campo dal Movimento 5 Stelle sulla incompatibilita’ per escludere la politica dalla gestione della sanita’.
Evidentemente le ragioni di un’alleanza hanno preso il sopravvento sui sani principi in precedenza urlanti ai quattro venti.

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