Oggi un titolone sul giornale locale “Primo Piano” attribuisce all’aspirante candidato sindaco di Isernia Gabriele Melogli un pressante invito rivolto all’ex governatore Michele Iorio per rilanciare un centrodestra unito alle prossime elezioni amministrative.
“Basta guerra a Toma, l’unita’ e’ possibile”‘ avrebbe dichiarato Melogli rivolgendosi proprio a Michele Iorio.
La nostra opinione:
Melogli confonde la vittima con il carnefice perché e’ Toma, suo sponsor elettorale, che ha dichiarato guerra al Molise e sta ammazzando i i molisani con le sue decisioni irrazionali e spesso scellerate, decisioni sempre condivise dagli assessori Vincenzo Cotugno, Quintino Pallante, Vincenzo Niro, Nicola Cavaliere e Filomena Calenda.
Tutti corresponsabili dello sfascio.
Michele Iorio cerca, invano, solo di proporre soluzioni adeguate per risolvere la catastrofica situazione in cui e’ stata ridotta la regione da una giunta incompetente e arrogante.
Senza dimenticare, infine, la schizofrenica “cacciata” di quattro consiglieri regionali di centrodestra imposta da Toma e precisamente Paola Matteo, Nicola Romagnuolo, Antonio Tedeschi e Massimiliano Scarabeo più il divieto di ingresso per Filoteo Di Sandro, primo dei non eletti nella lista di Fratelli D’Italia, in seguito alla “promozione” assessorile di Quintino Pallante.
Avvocato Melogli, secondo lei chi ha dichiarato la guerra?
Chi e’ il carnefice e chi sono le vittime?






























