Il prossimo 6 settembre riprenderà l’attività istituzionale del consiglio regionale del Molise.

Alcuni fedelissimi lettori del nostro giornale ci segnalano che, a loro parere, sarebbe opportuno “mantenere i consiglieri regionali in ferie permanenti fino al termine della legislatura onde evitare ulteriori messe in scena con le solite interrogazioni, interpellanze e mozioni che servono solo per buttare fumo negli occhi dei molisani. In tal modo – aggiungono i nostri lettori – si evitano anche figuracce con eventuali approvazioni di leggi regionali poi sistematicamente impugnate dal governo”.

Personalmente condivido tale proposta ma a condizione che ai consiglieri regionali venga cancellata l’indennità per l’esercizio della funzione pari a 4.500 euro netti mnensil e dunque esentasse e non rendicontabili.
A mio parere tale privilegio, del tutto esagerato in una regione piccola come il Molise, dovrebbe essere restituito alle casse pubbliche anche per i mesi della pandemia – con i lavori del consiglio bloccati – e per tutto il periodo di ferie durante il quale non esiste alcuna necessita’ istituzionale di spostarsi a spese dei molisani.
Forza e coraggio consiglieri, assessori e presidenti:
mettere una mano sul cuore e l’altra nel portafoglio per restituire il malloppo e un minimo di etica morale alla politica.

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